Cronaca

Poliambulatorio di Giovinazzo: prima pietra e poi…niente!

Niente di nuovo in progetti, promesse roboanti e affollate inaugurazioni tra discorsi e tagli di nastri a Giovinazzo, comune della costa barese dove i residenti, soprattutto i più anziani, aspettano da un bel po’ nuovo e fiammante poliambulatorio per non doversi recare ogni volta in città, per visite, ricette e analisi. E invece, adesso, a riavvolgere il nastro e ripetere la storia del poliambulatorio mancato e della molto, ma molto probabile perdita di finanziamenti europei ci pensa il consigliere comunale barese Michele Picaro, da poco approdato in aula regionale, a via Giovanni Gentile. Lui ricorda bene che nella nuova area di espansione di Giovinazzo, la cosiddetta “Zona 167”, esisteva un rudere che doveva diventare prima clinica privata e poi Casa della Salute per non diventare né l’una né l’altra lasciando i residenti, peraltro, senza assistenza sanitaria supplementare. Di reale invece alla periferia di Giovinazzo c’è un brutto cantiere che rimarrà a metà perdendo i fondi europei che avevano finanziato l’investimento. Ma riavvolgiamo il nastro della vicenda, per bocca del consigliere pugliese Picaro: <<Il 26 ottobre del 2018, vale a dire quattro anni fa, il direttore generale della ASL di Bari autorizzava il suo direttore dell’Area Gestione Tecnica ad avviare le procedure di gara per l’affidamento del progetto esecutivo del nuovo poliambulatorio di Giovinazzo. Circa un anno dopo, il 23 settembre del 2019 venivano aggiudicata la progettazione a un’impresa di Alberobello. Alla posa della prima pietra non poteva certo mancare il presidente Michele Emiliano che, il 31 gennaio del 2020, garantiva: ‘i cittadini potranno avere un punto di riferimento per le loro esigenze di salute accedendo a tutti i servizi della Asl.’ E il progetto era davvero promettente: all’interno della struttura dovevano essere presenti i servizi di Riabilitazione, Poliambulatorio, Guardia medica, Servizio 118, Farmacia territoriale SERT, CSM (Centro di salute mentale), Dipartimento di Prevenzione (Servizio di igiene pubblica- centro vaccinale), Consultorio, Centro prelievi. Il Covid fece registrare una breve pausa e il 17 luglio del 2020 si arriverà, finalmente, ad approvare il progetto esecutivo per la realizzazione di ‘Nuova Realizzazione di Casa della Salute in Giovinazzo – Struttura Polifunzionale dei servizi distrettuali e dipartimentali dell’ASL BA’. Alla fine del 2020 si arriva pure all’aggiudicazione dei lavori a un raggruppamento di imprese di Locorotondo, Altamura e Roma per oltre tre milioni di euro>>.  Fatto sta che, dopo la posa della prima pietra… non ci sono state molte altre pietre: i lavori procedevano assai a rilento, fino al completo fermo del cantiere, per colpa dell’appaltatore, per cui fu accertato che i lavori svolti erano solo l’8%. Ma solo il 28 novembre scorso, praticamente un anno dopo il blocco/lavori, Asl/Bari procedeva alla risoluzione del contratto per inadempimento, per la sospensione dei lavori e la mancata ripresa degli stessi senza giustificato motivo, in misura tale da pregiudicare la realizzazione dei lavori nei termini previsti in contratto. Contemporaneamente si autorizzava il RUP a procedere a riaggiudicazione l’appalto dei lavori con scorrimento della graduatoria. <<Ci chiediamo e chiediamo come ‘Fratelli d’Italia’ di Giovinazzo, al presidente Emiliano e agli assessori: ci sono i tempi? L’intervento è finanziato con fondi europei – FESR 2014/2020 – da contabilizzarsi entro marzo 2023. Pertanto è necessario procedere celermente alla riaggiudicazione dell’appalto, non solo perché i giovinazzesi hanno diritto a una migliore assistenza sanitaria, ma anche perché se l’impegno della spesa non è preso nei prossimi tre mesi le risorse sarebbero perse e restituite a Bruxelles>>. Va bene, dirigenti e tecnici di Asl/Bari non potevano sapere che le imprese sarebbero state inadempienti, ma avrebbero potuto procedere alla risoluzione del contratto più rapidamente, fermo restando che in sede di aggiudicazione dei lavori la Asl Ba e – per quanto di competenza Regione Puglia – avrebbero, comunque, dovuto procedere secondo la normativa vigente in materia di appalto per verificare il possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, macchine e attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare in capo alle imprese appaltatrici. Per concludere e prima di cercare eventuali responsabilità, occorre accelerare i tempi della nuova aggiudicazione per costruire il poliambulatorio a Giovinazzo.

Francesco De Martino


Pubblicato il 8 Dicembre 2022

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