Cronaca

Policlinico: assunzioni, ma anche acconti, indennità e scatti orizzontali

La soddisfazione dell'Usppi/Puglia dopo il tavolo coi dirigenti Sanitaservice

Tempo c’è voluto, intendiamoci subito, ma la vertenza infine ha preso la piega migliore, cioè quella sperata da centinaia di persone e nuclei famigliari che hanno prestato la propria opera al servizio del servizio sanitario pubblico. Così finalmente registra l’Unione dei Sindacati Professionisti dell’Impiego Pubblico e Privato (Usppi) con i  segretari Nicola Brescia e Sebastiano Azzaro che, appunto, hanno espresso <<apprezzamento>> per l’impegno dimostrato da ‘Sanitaservice/Policlinico’ di Bari. I ringraziamenti espressi dai rappresentanti dei sindacati autonomi baresi ai vertici di piazza Giulio Cesare sono stati rivolti -gioca ribadirlo – per aver attuato <<misure volte all’assunzione del personale di circa centocinquanta unità di personale>>. Secondo Brescia e Azzaro è stato <<coronato quasi un miracolo>>, poiché Sanitaservice/Policlinico non assumeva da oltre dieci anni e cioè dal lontanissimo 2012. E non bisogna dimenticare le sofferenze e le crisi di nervi di chi ha perso anche la testa e sfogato la propria rabbia anche contro gli stessi sindacalisti, come accaduto non molto tempo fa al rione Libertà, a Bari. Ma torniamo subito all’incontro, tenutosi ieri, presso ‘Asclepios’, sempre al Policlinico Consorziale e precisamente attorno al tavolo assieme ai rappresentanti sindacali Cisl, Cobas, Fials e Gil di Gino Cipraini per discutere l’attuazione della Deliberazione della Giunta Regionale n.523 del 22 aprile scorso, in sostanza ha rappresentato un vero passo avanti verso il miglioramento delle condizioni lavorative del personale sanitario. Durante la riunione, tra le altre cose, è stata presentata la proposta della società interna alla Regione Puglia ‘Sanitaservice’ che -come detto – ha tenuto conto dopo una miriade di sit/in e manifestazioni di protesta delle necessità di assumere centocinquanta unità di personale. Tutti o quasi con la qualifica di operatori socio-sanitari e prelevati dalla graduatoria dei vincitori dell’avviso pubblico. E nella maggior parte dei casi che hanno lavorato durante l’emergenza Covid-19. Le procedure di reclutamento -sempre secondo quanto emerso al tavolo di ieri alla presenza dei dirigenti sanitari dell’azienda consorziale – dovrebbero partire dal 1 giugno e le assunzioni saranno a tempo determinato (part-time) attraverso contratti a 24 ore settimanali. Ma con l’impegno, non appena decorsi i termini imposti dalle leggi in vigore, a trasformare quegli stessi rapporti lavorativi in contratti a tempo indeterminato. Insomma, le tanto attese e sospirate stabilizzazioni. Le principali misure proposte da sindacati e parti sociali includono: assunzioni con contratto part-time – 24 ore settimanali di circa centocinquanta unità, ma anche saldo delle indennità Covid che sarà erogata in busta paga di maggio (in questo caso il 10 giugno) sotto forma di un acconto. Infatti, da un’attenta analisi di tecnici e contabili dell’azienda consorziale Policlinico e Sanitaservice, risulterebbero molti lavoratori collocati in strutture sanitarie “no” Covid, ma trasferiti temporaneamente in reparti Covid. Per quanto riguarda, infine, i passaggi orizzontali e in particolare il passaggio da A1 in A2, i sindacati hanno concordato di rincontrarsi entro breve termine (con la presenza del Socio Unico ovvero il Direttore Generale Sanguedolce) il riconoscimento nella fascia più alta. <<Usppi-Puglia accoglie con favore queste iniziative e apprezza lo sforzo di Sanitaservice per garantire la stabilità lavorativa e migliorare le condizioni di impiego del personale sanitario, non senza ignorare l’importanza di coinvolgere il Socio Unico e la Regione Puglia per portare tutto il personale in A2, come previsto contrattualmente>>, le parole dei segretari Brescia e Azzaro. I quali, in ogni caso, continueranno a seguire da vicino l’attuazione delle misure ieri al tavolo della concertazione, lavorando per garantire che tutti i lavoratori del settore sanitario possano beneficiare di condizioni di lavoro più dignitose.

Francesco De Martino


Pubblicato il 18 Maggio 2024

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