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Policlinico di Bari, in agitazione il personale caposala

Fermento tra i dipendenti dell’Azienda Consorziale Policlinico di Bari, con i rappresentanti sindacali autonomi già scesi sul sentiero di guerra dopo aver dichiarato con estrema fermezza lo stato di agitazione, in particolare, del personale “Caposala” dello stesso Policlinico. In agenda nella vertenza in atto da tempo la richiesta di “incontro immediato” con il Commissario richiamato l’anno scorso dagli ‘Ospedali Riuniti’ di Foggia Vitangelo Dattoli atteso che, proprio in queste ultime ore, parrebbe essere stato sospeso –almeno “temporaneamente” – il <<sit–in>> di protesta indetto dall’Unione Sindacale Impiego Pubblico e Privato (Usppi). Ma quali sono i motivi della protesta? I Caposala del più grande nosocomio pugliese e secondo del Mezzogiorno hanno di fatto contestato regole – da loro ovviamente ritenute non legittime – inserite nel bando per gli incarichi di funzione del personale di comparto. Si parla, ad esempio, di quegli incarichi degli ex infermieri caposala, che hanno un peso importante nelle prestazioni inserite in contratto, soprattutto dal punto di vista organizzativo dell’Azienda che comprende Policlinico ed Ospedale ‘Giovanni XXIII’. E che – secondo il nuovo contratto collettivo – vanno assegnati attraverso un avviso pubblico esclusivamente a chi possiede i requisiti. Una «novità» che in Puglia si è trasformata in un caso: il Policlinico di Bari è già partito con il bando, poi “sospeso” e oggi ripreso con alcune regole in contrasto con la direttiva del Dipartimento della Salute della Regione Puglia. Ciò ha convinto i sindacalisti autonomi Usppi a inscenare una prima protesta nei mesi scorsi, che ha portato addirittura a occupare gli uffici della stessa direzione generale, negli ultimi giorni. Una vertenza che, in questo momento, sembra avviarsi a una definizione, specie dopo che i Capisala di Policlinico Consorziale e Giovanni XXIII aderenti al sindacato Usppi sono tornati a chiedere al nuovo/vecchio commissario Dattoli di applicare la normativa in vigore presso la Regione Puglia e – in particolare – una circolare con cui, a novembre scorso, l’assessorato competente ha emanato le linee guida. «Un abbaglio tecnico dei vertici del Policlinico», le definisce il segretario Usppi Nicola Brescia,  secondo il quale a questo punto non resta, per sanare ogni contrasto, che applicare il nuovo contratto. Un contratto che ha innovato le funzioni di coordinamento e che è stato pure condiviso dalla stessa Regione Puglia in sede di Conferenza delle Regioni. Chissà, forse ‘qualcuno’ avrebbe voluto annullare le funzioni di coordinamento “ex caposala” che oramai sono svolte in molti casi da oltre vent’anni, per sottoporle infine a un inaccettabile demansionamento.

 

Francesco De Martino

 

 

 

 

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