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Possibile qualche cambiamento a centrocampo in vista di Avellino

Biancorossi all’attacco e per continuare a correre in vetta e senza inseguire ma dettando i tempi e ritmi agli altri inseguitori. In settimana è stato sollevato dall’incarico mister Calabro dal Catanzaro, il quale a Bari dopo aver perso, aggiungiamo meritamente, asserì nel post-gara che la sua squadra fosse la migliore ed il risultato fosse stato bugiardo. Verissimo che i cavalli, per dirla come direbbe il tecnico della Juventus, Massimiliano Allegri si contano alla fine, ma stare davanti incute paura alle dirette inseguitrici e all’errore sistematico. Non è una scienza perfetta ma il Bari di Mignani vanta il miglior attacco insieme alla Turris trenta reti e dall’altra tredici subite che la fanno risultare la terza migliore difesa dopo Monopoli e Palermo. Mentre 36 sono i punti del Bari con tutte le altre ad aspettare passi falsi, un motivo in più per non abbassare la guardia in vista di un mese di dicembre che prevederà quattro sfide ad alta intensità, a partire dalla prossima prevista lunedì sera alle ore 21.00 al ‘Partenio Lombardi’ di Avellino contro la squadra dell’esperto di promozioni, mister Braglia. Quello di Avellino è un campo molto ostico ed in ventidue confronti i Galletti hanno vinto soltanto 3 volte, di cui l’ultima il 2 aprile 2018 per 1-2 con le reti biancorosse di Nene e Cisse pareggiato nove volte e perso dieci, al contrario al San Nicola il Bari ha prevalso 14 volte, pareggiato solo due e perso tre volte. Ma i numeri conteranno relativamente, perché servirà un Bari d’assalto, non frenetico, bensì capace di portare a casa il risultato e magari come ha dichiarato in settimana in sala stampa, Daniele Paponi, ‘Divertendosi e giocando più spensierati ma sempre con la stessa voglia di vincere’. Un Bari però che a centrocampo mister Mignani sarà costretto ad apportare qualche modifica, a causa della squalifica di Manuel Scavone. Al suo posto ballottaggio in tre per una maglia, con il favorito e sostituti naturale Mallamo, diversamente potrebbe essere rilanciato uno tra Davide Di Gennaro o Bianco nel ruolo di play e Maita spostato nel ruolo di mezzala che predilige di più e non lo ha mai nascosto anche in altre conferenze, seppur il suo rendimento al centro della mediana è altissimo. La difesa dovrebbe restare invariata salvo concedere un turno di riposo a Celiento in favore di Gigliotti mentre sugli esterni dovrebbero essere confermati Mazzotta da una parte e dall’altra Pucino. Come alternative in panchina ci saranno anche De Risio e Lollo, ma queste sono al momento ultime scelte e che nel mercato invernale tra poco più di un mese, sono destinati ad essere ceduti, in prestito o a titolo definitivo. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

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