Cronaca

Posti per disabili al ‘Di Venere’, interviene la Polizia Locale

Pare non sia più completamente ‘off-limits’ ai disabili, il parcheggio interno dell’Ospedale “Di Venere” di Carbonara di Bari, dopo che proprio l’altro ieri si sono affacciati un paio di vigili urbani che, sul parabrezza delle auto dei pochi, inveterati trasgressori rimasti, hanno appioppato un bell’invito a rispettare, appunto, la segnaletica che riserva ai portatori di handicap una dozzina di posti. Ma proprio qua sta il problema, spiega il Comandante della Polizia Locale di Bari Nicola Marzulli, trattandosi di un parcheggio ubicato negli spazi interni dell’ospedale, sottratti alla competenza dei caschi bianchi: <<I nostri vigili non possono elevare contravvenzioni all’interno degli ospedali, se non previa convenzione stipulata con la direzione di competenza. E se con il Policlinico Consorziale di Bari questo accordo esiste, per cui su chiamata della direzione sanitaria o amministrativa gli agenti intervengono immediatamente, lo stesso non può accadere nel Di Venere, dove la convenzione non esiste ancora>>. Per fortuna, però, nella bacheca interna del nosocomio di Bari/Carbonara, dopo che nei giorni scorsi il nostro giornale aveva sollevato il problema del parcheggio ‘della vergogna’ in seguito alla segnalazione d’una malata che aveva trovato tutti – ma proprio tutti …- i posti-auto riservati ai disabili occupati ‘sine titulo’, anche la direzione ha affisso un avviso che invitava i dipendenti tutti, appunto, a usare maggiore prudenza nell’uso del parcheggio per disabili. tanto per capirci, all’inizio di questo mese la povera donna s’era fatta accompagnare presso il Presidio Ospedaliero di Carbonara per essere sottoposta ad intervento chirurgico urgente ma, purtroppo, non aveva potuto parcheggiare la sua autovettura all’interno avendo trovato tutti gli stalli riservati occupati da autovetture sprovviste di regolare contrassegno rilasciato dalle Autorità che autorizzano l’esclusivo parcheggio. <<Faccio presente, inoltre, che sia lo spazio destinato a detto servizio, esistente nei pressi dell’ingresso di via Ospedale Di Venere, sia lo spazio situato nei pressi della palazzina degli Uffici Amministrativi e Sanitari, riservati agli invalidi con la relativa specifica segnaletica in bella evidenza, sono risultati “tutti” occupati da autovetture sprovviste di regolare autorizzazione (contrassegno per diversamente abili), eccetto soltanto per due autovetture che oltre alla precitata autorizzazione era esposto anche il dischetto rilasciato dall’Ordine dei medici chirurghi>>, si leggeva ancora nella missiva della signora che, in ogni caso, ha smosso le acque. Ora che polizia locale e direzione amministrativa sono intervenuti, infatti, per ristabilire un po’ d’ordine e umano rispetto nel parcheggio del ‘Di Venere’, non resta che confidare nel senso civico e, appunto, maggiore rispetto per chi soffre e non può deambulare, anche se la lettera affissa solo un paio di giorni fa nella bacheca dell’ospedale, già seminascosta e coperta da altre, non lascia ben sperare…

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 24 Gennaio 2018

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