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Precari all’Arif: stabilizzati solo 20 operai quest’anno…poi si vedrà

In Commissione presente solo il direttore che chiarisce il piano del fabbisogno di personale

Finalmente buone nuove: in II Commissione regionale è andata in porto la verifica della possibilità di stabilizzare i 360 lavoratori dell’agenzia Irrigui Forestali (Arif/Puglia) puntando in particolar modo a verificare la possibilità di eliminare una volta per tutte la precarietà del lavoro prestato. L’istanza ieri è stata portata all’attenzione della Commissione su richiesta dei consiglieri regionali di Forza Italia Marcello Lanotte e Paolo Dell’Erba, per ascoltare in primis gli assessori all’agricoltura, al bilancio e personale, col direttore generale della stessa agenzia Ferraro che, in definitiva, è stato l’unico -bontà sua…- a rispondere ‘presente’.

I consiglieri di minoranza avevano rilevato che la questione relativa alla stabilizzazione dei lavoratori è antica, considerato che da una dozzina di anni non si riesce ancora a dare un futuro certo a precari che aspettano una sistemazione definitiva dopo essersi impegnati ogni anno nelle varie attività stagionali, con le diverse mansioni svolte. Tutto questo mentre le 85 unita da assumere a tempo indeterminato, numero comunicato nei giorni scorsi dall’assessore all’agricoltura Paolicelli, resta solo nelle carte allegate alla delibera di Giunta per l’approvazione del Piano triennale dei fabbisogni del personale 2026-2028 dell’Agenzia regionale.

A dare conferma delle cifre contenute nel PIAO 2026-2028 è stato il proprio il direttore Ferraro, il quale nel suo intervento ha citato la norma che disciplina la spesa relativa al personale per la quale bisogna considerare la spesa media del 2011-2013 il cui limite ammonta a 34 milioni di euro. Pertanto, i 360 lavoratori che si trovano in una situazione di precarietà proveniente da un precedente metodo assunzionale, adottato dal 2023, prevedeva l’eliminazione di una prima forma di precarietà tramite la pubblicazione d’un bando di concorso.

Inoltre, è stato spiegato da parte dei dirigenti dell’Agenzia che nel PIAO approvato è stata inserita la dotazione di personale tecnico e amministrativo, oltre agli operai, affinchè l’agenzia possa essere all’altezza di produrre atti amministrativi comprese le attività progettuali ed essere operativi su tutto il territorio.

Quindi, per il 2026 è prevista l’assunzione di 85 unità, di cui solo 20 con la qualifica di operaio per l’annualità in corso (15 per il 2027 e 10 per il 2028), 16 figure appartenenti alle categorie dei fragili, 8 avvocati, 7 ingegneri e un dirigente amministrativo. Quanto alla possibilità di procedere alla stabilizzazione di tutti i 360 lavoratori, il dirigente del personale Arif ha spiegato che non sarà possibile in virtù della mancanza dei requisiti normativi previsti per avere diritto all’assunzione definitiva, visto che ad oggi il tempo determinato raggiunto è di 18 mesi al massimo.

I commissari intervenuti nel corso della seduta (Minerva, Pagano, Vurchio, Fischetti, Passero) hanno appreso i limiti normativi entro cui l’Agenzia si deve muovere per quanto attiene il personale operante, con l’auspicio di giungere quanto prima ad una risoluzione definitiva adoperandosi a trovare la strada giusta da perseguire. In conclusione dei lavori, Lanotte ha evidenziato che l’audizione è servita per capire semplicemente che sono solo 20 gli operai che saranno assunti a tempo indeterminato per il 2026, visto che su 85 assunzioni previste, sono state calcolate anche 31 progressioni verticali, che poco hanno a che vedere con il personale da stabilizzare in quanto già assunti.

 Antonio De Luigi


Pubblicato il 24 Aprile 2026

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