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Prefettura e Comune in prima linea: sale la febbre degli sfratti esecutivi

Emergenza sfratti, c’è qualche timido spiraglio. Infatti, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio scorso del decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture, sono diventate pienamente operative le disposizioni della legge 80/2014 sulla morosità incolpevole. A questo punto tocca ai vari Comuni attivarsi per compilare le liste delle famiglie che hanno diritto ai fondi stanziati per legge e permettere quindi l’accesso a questa risorsa (per l’intera regione Puglia sono stati stanziati poco più di 700 mila euro, una goccia ma meglio di niente) e trasmetterle al Prefetto per sospendere gli sfratti con procedura esecutiva in corso. E da oltre un mese l’assessore pugliese all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, preoccupata delle proporzioni allarmanti assunte anche in Puglia dagli sfratti per morosità incolpevole, ha scritto ai prefetti –che poi sono i rappresentanti del Governo nelle città capoluogo- per sollecitare tutte le istituzioni competenti –comuni in primis…- a rafforzare il proprio impegno per alleviare il dramma delle tante famiglie e persone coinvolte, mettendo in atto con celerità ed efficacia, con spirito di leale collaborazione, tutte le misure previste dalla legge n. 80 del 23 maggio 2014. In particolare, come detto all’inizio, la legge ha incrementato la dotazione del Fondo per la morosità incolpevole fino al 2020, assegnando 15,73 milioni per il 2014, ancora da ripartire fra le Regioni, che si aggiungono ai 20 previsti dalla legge n. 124/2013. Le risorse del Fondo, possono essere utilizzate nei Comuni ad alta tensione abitativa come Bari che abbiano avviato bandi o altre procedure amministrative per l’erogazione di contributi in favore di inquilini morosi incolpevoli, di inquilini cioè impossibilitati a provvedere al pagamento del canone locativo a causa della perdita o consistente riduzione della capacità reddituale del nucleo familiare, con la possibilità, per coloro che sono già destinatari di un provvedimento di sfratto, di richiedere alla Prefettura una graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione del provvedimento. Tanti, troppi i padri di famiglia improvvisamente licenziati o in cassa integrazione, separati con figli a carico, col dramma di non essere più in grado di pagare l’affitto non certo per colpa loro. Per questo da tempo sono in allerta le associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini, per ridurre il disagio abitativo e per adottare misure di graduazione programmata dell’intervento della forza pubblica nell’esecuzione dei provvedimenti di sfratto. Annalinda Lupis dell’Unione Inquilini è preoccupata: <>. Eppure, come sottolineano anche gli altri rappresentanti sindacali degli inquilini sotto sfratto, un maggiore impegno dei Comuni sarebbe essenziale, sia per quanto previsto dalle recenti norme statali in materia e sia alla luce dello scarso riscontro avuto dal bando regionale sul fondo affitti, di cui alla deliberazione di n. 2199/2013, che prevede una quota premialità riservata alla morosità incolpevole nei settanta Comuni ad alta tensione abitativa: solo una ventina sarebbero, infatti, i Comuni che hanno aderito. Tanto che l’assessora Barbanente ha chiesto alle Prefetture i dati aggiornati e suddivisi per singolo Comune sui provvedimenti esecutivi di sfratto, per poter aggiornare l’elenco dei Comuni a elevata tensione abitativa di cui alla Delibera Cipe n. 87/2003, al fine di renderlo maggiormente aderente alle condizioni socio-economiche e abitative dei diversi contesti del territorio regionale. Il Comune di Bari è in prima fila come dimostra l’impegno dell’ex sindaco Emiliano sull’emergenza abitativa: da sei mesi ha chiesto al Prefetto di sospendere gli sfratti per morosità incolpevole in modo da mettere il Comune nelle condizioni di fronteggiare caso per caso le urgenze. Ma di pubblicare il bando al Comune di Bari ancora non si parla, visto che anche dalle stanze della Prefettura non hanno ancora risposto alle sollecitazioni di sindacati e amministratori regionali, mancando ancora dati certi su ripartizione dei fondi ed elementi sugli sfratti incolpevoli…la solita burocrazia!

 

Francesco De Martino 

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