“Ritorno al Futuro”: Altri 12 milioni di euro per i giovani laureati
7 Luglio 2010
36° festival della Valle d’Itria: il festival è in crescita
9 Luglio 2010

Premio “Pinuccio Tatarella”: Busi e lo schiaffo alla morale comune

A che livello si è abbassata la Puglia, per subire le umiliazioni di personaggi tanto squallidi?”. Come dargli torto. Se il premio fosse intitolato “Mussolini”, beh, sarebbe diverso. Ma dare del “fascista di merda” a Tatarella, proprio no. Un uomo che ha solo fatto politica, che la sapeva fare e la faceva sul serio. Ecco quello che, forse, ossessiona di più uno sguaiato Busi, che si ritiene legittimato alla volgarità solo perchè annoverato tra gli intellettuali italiani. Interviene distrattamente anche il Sindaco Michele Emiliano. “Il fatto che Pinuccio Tatarella abbia una storia politica, non autorizza nessuno ad oltrepassare i limiti del rispetto tra le persone, dichiara il primo cittadino barese”. Busi ha anche gettato benzina sul fuoco sulle selezioni della giuria, accusando una mancanza di trasparenza. “La seduta della giuria scientifica si è svolta pubblicamente, consentendo a tutti di seguire l’iter dei lavori”, precisa appunto Emiliano. Ma di cosa stiamo parlando? Di un una scimmia urlatrice in cerca di  pubblicità, che oggi dichiara di non aver saputo che la sua casa editrice aveva iscritto la grandiosa opera al concorso. Una scoperta di Busi che fa ridere (o piangere) come quella del Ministro Scajola… E chissà, se non sia tutta una trovata pubblicitaria, per avere qualche riga sui giornali, sebbene guadagnata con una performance degna delle peggiori cantine in cui non esiste un semplice “rigurgito antifascista”, ma una vera e propria intolleranza per il diverso. Si parla in queste ore di un “Attacco bello e buono alla memoria di un grande politico nostrano”. Siamo seri. Se Tatarella fosse ancora vivo, Busi non avrebbe fiatato  e se l’avesse fatto, sarebbe bastato un cenno del Pinuccio barese per farlo scappare con la coda tra le gambe. La vera offesa di Busi è alla morale comune. È a tutti gli italiani. Busi è il frutto di un’educazione spazzatura che naviga nei programmi televisivi, negli spot pubblicitari e che mina quotidianamente i nostri buoni modi di concepire la convivenza civile. Il rispetto degli altri e la sobrietà. Busi, con il suo “fascista di merda”, ha dimostrato come oggi la volgarità faccia più notizia della moderazione. Ed avrà pronunciato questa frase debole e infelice proprio per questo: catturare di più l’interesse della gente. Giusto come le veline semi nude che si vedono in tv. Un’ubriacatura continua di eccessi che chissà dove andrà a finire. Non si prenda nessuno in giro. Busi ha voluto solo rilanciare la sua immagine da un po’ di tempo a corto di riflettori. Altrimenti, si può credere che lo scrittore ce l’abbia con i defunti, sebbene questi abbiano alle spalle anni di fama e di gloria? Se così dovesse essere e sicuramente non è, oltre che a falso intellettuale con una grave diarrea verbale, Busi sarebbe anche un bel profano. E dovrebbe imparare a lasciare in pace almeno i morti, visto che i vivi devono continuare a sopportarlo.
Federica Stea

 

 450 total views,  1 views today

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *