Cronaca

Preoccupano i danni e le conseguenze produttive delle recenti calamità

Sentiti ieri i rappresentanti delle OO.SS. agricole, che hanno ottenuto l'impegno trasversale delle forze politiche regionali per conseguire sostegni concreti al comparto

Le calamità naturali, in particolare le piogge continue e finanche qualche tornado, che si sono abbattute negli ultimi tempi sulla Puglia stanno causando enormi danni all’agricoltura locale che potrebbero compromettere non solo temporaneamente l’intero sistema produttivo pugliese, ma anche per un prolungato periodo. Infatti, la forte umidità provocata ultimamente dai frequenti nubifragi e bombe d’acqua ha già determinato in vaste aree della nostra regione il proliferare di un fungo come la peronospora, che nel tempo, oltre a colpire i vigneti, potrebbe provocare altri patogeni e attaccare altre varietà colturali. Quindi, la produttività dell’agricoltura pugliese presenta una prospettiva futura alquanto incerta determinata un presente disastroso e da un passato pesante, qual è per l’appunto quello riveniente da Xylella e siccità. A denunciare questo stato di cose sono stati i rappresentanti di alcune Organizzazioni agricole intervenuti ieri in audizione in IV Commissione regionale, ossia quella all’Agricoltura ed attività produttive, presieduta dal consigliere Francesco Paolicelli del Pd. A margine dell’incontro in IV Commissione con le associazioni agricole di categoria il capogruppo di “Fratelli d’Italia” alla Regione, Francesco Ventola, ha dichiarato che “il quadro illustrato della situazione richiede un impegno della politica a più livelli, sia regionale, sia nazionale”. Infatti, ha aggiunto il rappresentate del partito di Giorgia Meloni, “ognuno di noi deve sentirsi impegnato e motivato in ogni sede istituzionale per cercare soluzioni nei confronti di agricoltori che non solo hanno perso il raccolto, ma potrebbero aver perso proprio il futuro”, rilevando in primis a ciò che è accaduto ultimamente Minervino Murge (Bat), dove un tornado ha addirittura divelto e scaraventato altrove decine e decine di ulivi, mandorli ed interi filari di vitigni.

E “a tutto questo – ha proseguito Ventola – si aggiunge non solo la burocrazia legata a leggi ormai obsolete, che richiedono adempimenti che impiegano troppo tempo nell’accertamento del danno da calamità naturale e ancor più tempo per i ristori”, ma anche un contesto ostativo dal punto di vista assicurativo, poiché le organizzazioni di categoria hanno denunciato l’impossibilità di assicurare il raccolto delle ciliegie per un cartello fra le società di assicurazione che da anni , ormai, non accettano più di stipulare polizze preventive su tal genere di produzioni. Però, “le ciliegie al macero – ha commentato Ventola – sono solo la punta di un iceberg”, poiché “al macero potrebbero finire anche i frumenti, a cominciare dal grano che deve combattere finanche contro una concorrenza straniera a prezzi improponibili per i nostri coltivatori”. “Ma i danni all’agricoltura dalle continue piogge – ha poi rilevato il Capogruppo di Fdi – si riverseranno anche sulla filiera produttiva”, facendo notare che “il fieno umido, quindi facilmente attaccabile dalle muffe, è dannoso per le vacche negli allevamenti, il fungo che sta distruggendo le viti potrebbe compromettere la produzione del vino, così come la distruzione degli ortaggi potrebbe bloccare l’industria di confezionamento” E l’elenco delle conseguenze a catena sulla filiera produttiva agricola potrebbe essere anche lungo. “Per questo – ha concluso Ventola – è necessario che trasversalmente tutta la politica si impegni a trovare soluzioni immediate” ai problemi causati recentemente dalle calamità naturali ai produttori agricoli pugliesi. Ad invocare unità tra Regione Puglia ed associazioni categoriali agricole al fine di raggiungere risultati concreti e seri per il comparto è stato, dalle fila della maggioranza, anche il Capogruppo regionale di “Con”, Giuseppe Tupputi, che in una nota ha dichiarato: “I danni sono ingenti e il mondo agricolo ci chiede di fare in fretta, per questo la Regione Puglia sta serrando le file e stringendo i denti per andare incontro alle esigenze del comparto, duramente colpito dalle persistenti piogge, per arrivare a presentare e ottenere dal Governo risultati seri e concreti”. “L’assessore regionale all’Agricoltura, Donato Pentassuglia, – ha affermato il Capogruppo di “Con” – sta lavorando in questa direzione con la struttura regionale, che da due settimane relaziona sulla situazione nei Comuni pugliesi, in quanto tutti i territori regionali e tutte le colture sono stati colpiti dall’ondata di maltempo e pioggia”. Infatti, Tupputi dopo aver ascoltato le associazioni degli agricoltori, che hanno manifestato tutta la loro preoccupazione, condivisa da tutti i membri della IV Commissione, sul fatto che i danni veri sarà possibile computarli effettivamente più in là con il tempo e saranno davvero ingenti, ha affermato che “a tal proposito sono emerse diverse necessità, su tutte quella impellente di riequilibrare le risorse, perché la Puglia versa molto ma recuperiamo poco, e di riformare il Decreto legislativo 102 del 2004 sul fondo di solidarietà nazionale per le calamità naturali, anacronistico e incapace di dare le giuste risposte a un comparto messo in ginocchio che ha invece bisogno di ristori con urgenza”. Intanto, ha comunicato in fine Tupputi, “la prossima settimana ci sarà un confronto proprio sulla nuova programmazione delle risorse e per quella occasione la Puglia dovrà presentarsi come sistema forte e coeso in maniera da emendare, ove necessario, quanto sarà proposto dal governo”, assicurando il mondo agricolo pugliese che la Regione e la politica pugliese è impegnata al massimo su tale fronte pur “senza illudere nessuno, perché i risultati” vuole dirli “con i fatti concreti e con gli atti”. Ma ciò è anche quanto si augurano i produttori agricoli della nostra regione e l’intero comparto economico locale.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 16 Giugno 2023

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