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Presto la Puglia avrà un nuovo Beato, fra’ Giuseppe Michele Ghezzi

Presto la Puglia avrà un nuovo Beato. Per volontà di Dio ed… investitura di Padre Pio che per primo,  i misteriosi percorsi di Dio, ne ha riconosciuto la fama di santità. Ma andiamo con ordine. Parliamo del salentino, fra’ Giuseppe Michele Ghezzi. Nacque nel 1872 a  Lecce da una nobile e ricca famiglia, il padre era il duca di Caripignano Salentin,sua madre  la nobil donna Carmela Carrozzini. Pur ricco , di famiglia agiata e benestante, il frate decise di lasciare tutto ( beni e titolo) e di entrare, come San Francesco, a 33 anni, nell’ Ordine dei Frati Minori.  E sempre per sua scelta non divenne mai sacerdote, ma frate questuante. Amato dalla gente e dal popolo salentino, visitava i malati e gli infermi con fama di santità che lo ha sempre accompagnato sino alla morte. Quando morì, i fedeli ne invocarono la sanità. In tutto questo che ruolo ha Padre Pio? I due non si sono mai conosciuti, nè hanno avuto rapporti. Eppure, quando leccesi e salentini andavano a San Giovanni Rotondo per confessarsi, Padre Pio diceva:. ” Ma che venite a fare qui che avete  il vostro santo in Salento, fra Giuseppe Michele, andate da lui”. Un evento prodigioso rafforzò la sua fede. Era malato di tumore e il dottor Vito Fazzi di Lecce( colui al quale è dedicato l’ ospedale ) lo aveva dato per spacciato. Sua madre volle recitare una novena alla Madonna di Pompei e prodogisamente guarì.  Giovanni Paolo II nel 2000 lo ha dichiarato venerabile. Ora per salire alla gloria degli altari come beato ci sta bisogno della proclamazione delle virtù eroiche e di un miracolo ( si parla della guarigione di una monaca benedettina). Nel frattempo è stato realizzato un film sulla sua vita che sarà donato al Papa. Abbiamo intervistato fra Giancarlo Greco che ha curato la fase diocesana del processo di postulazione: ” Possiamo dire che fra ‘ Giuseppe ha rinunciato alla gloria  della nobiltà per passare alla gloria del Vangelo che ha abbracciato totalmente. Era fedele al suo insegnamento, amava i poveri ed umili e la gente lo amava per questo. Tra l’ altro è di una modernità incredibile in quanto ha vissuto la fase dell’ epidemia della spagnola portando consolazione ai malati. Vero, Padre Pio lo indicava eppure non ci sono prove che si conoscessero”.

BV

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