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“Primarie? Solo un illuso può renderle ‘pulite’, chiamandole unitarie…”

Rifondazione conferma l'adesione a “Prospettiva 2029”, ben lontano da calcoli e personalismi

La decisione della coalizione di centro-sinistra e della Convenzione di indire le “unitarie/primarie” per la scelta del candidato sindaco, pare aver finalmente chiuso <<una triste pagina della politica barese>>, commentano Francesco Loconte, segretario cittadino e Sabino De Razza, segretario regionale del Partito della Rifondazione Comunista. Costretti anche loro ad assistere, in questi mesi, a un dibattito sterile, che ha tanto appassionato i nostri giornali locali, ma che non ha mai offerto alcuno spunto concreto, alcuna proposta pratica, alcun programma condivisibile. <<L’unica certezza -spiegano i due rappresentanti Prc – è stata la perfetta continuità con i vent’anni di potere di Emiliano e Decaro, tra Comune e Regione>>. E come ne esce la nostra comunità, dopo questa guerra tra fazioni che ha dilaniato l’ala filo-governativa cittadina?

<<La fotografia della Città, dopo le ultime amministrazioni, è desolante: cementificazione selvaggia, abbattimento di edifici storici, carenza di verde, costruzioni a ridosso di aree naturali protetto, nessuna programmazione urbanistica condivisa, chiusura di scuole pubbliche, povertà dilagante e un’emergenza abitativa senza alcuna risposta da parte dell’amministrazione, proliferazione incontrollata di B&B e affitti brevi, municipalizzate sempre in bilico, distruzione del commercio di prossimità e dominio indiscusso delle multinazionali, lavoro inesistente o precario, periferie abbandonate a loro stesse>>.

L’ultimo, ma tardivo messaggio della Magistratura, può influenzare le prossime consultazioni?

<<Nel 2019, a ridosso delle elezioni comunali vinte a Bari da Decaro, chiedemmo subito come ‘Bari Città Aperta’ di istituire subito un assessorato alla legalità, proprio per cercare di fare luce sulle ombre che si erano allungate sulla consultazione elettorale. Non fummo ascoltati. Le elezioni comunali del prossimo mese di giugno, invece, possono e devono essere l’occasione per un reale cambiamento di governo della città e non per la conservazione dello status quo. Assistiamo al consueto modello di conservazione del potere -spiegano ancora Loconte e Derazza – con una coalizione di oltre venti liste, raffazzonate e unite soltanto dalla voracità di gestire i fondi del PNRR, occasione ghiotta per imprenditori e speculatori. Chi in questi ha chiesto discontinuità e cambiamento non può riconoscersi nel sistema delle primarie, una macchina truccata, con pesanti infiltrazioni della criminalità organizzata. Soltanto un illuso o uno stolto può pensare di renderle “pulite”, chiamandole “unitarie”>>. Dunque, i segretari Loconte e Derazza confermano che Rifondazione Comunista sarà presente nella prossima consultazione con quella coalizione politico-elettorale a cui hanno dato vita da qualche mese e cioè con “”Prospettiva 2029>>. Al centro del programma c’è un <<radicale cambiamento della visione della Città, a partire dalla riduzione a zero del consumo di suolo, da interventi a sostegno del mondo del lavoro e da sostegno concreto alle famiglie in emergenza abitativa. A chi ha ancora a cuore le sorti della sinistra, antifascista, pacifista, antirazzista e solidaristica, l’invito ad abbandonare <<…minestroni e tatticismi elettorali e a confrontarsi su contenuti e visioni della città, il contrario di quello che avverrà con le “primarie/unitarie”>>.

Francesco De Martino


Pubblicato il 27 Febbraio 2024

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