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Programmazione e ripartenza, ma la società ne è consapevole

L’avvocato Agnelli diceva sempre ‘Vincere è l’unica cosa che conta’, un must ripetuto da Andrea Agnelli,  trasformatosi ancora una volta in concretezza dato che domenica sera la Juventus ha vinto il nono scudetto di fila- Complimenti sempre a chi vince, così come ci siamo congratulati con la Reggiana che ha conquistato l’ultima posizione valida per la B, onore e merito va dato a chi ha avuto il coraggio di crederci sino in fondo. Ai biancorossi, tuttavia, va dato atto al primo anno di C, dopo una falsa partenza ed acquisti che sono serviti a poco, perché richiesti dal precedente tecnico, si è comunque giunti all’ultimo giro di boa, con 27 gare da imbattuti e sulla carta la possibilità che avevano di poter arrivare in fondo, ma vuoi per un approccio troppo molle, un gol regolare annullato a Mirco Antenucci, stoico anche in finale, la squadra non è riuscita a trovare la quadra per arrivare al pareggio che l’avrebbe condotta agli extra time, e magari ai calci di rigore,  tuttavia, con i ‘se’ ed i ‘ma’, non si va da nessuna parte. Dopo meno di una settimana per provare a staccare la spina, la società e la presidenza De Laurentiis è al lavoro per programmare il futuro: dalla base, la conferma possibile del tecnico con il quale ci sarà un incontro, quasi sicuramente mercoledì ma non è ufficiale, del direttore sportivo Scala, e di eventuali altre figure dirigenziali da inserire, che come ‘saggiamente’ affermato da Franco Cirici in un’intervista a noi rilasciato, ha dichiarato che servono figure attaccate alla territorialità che conoscono gli humors della piazza barese e cosa possa servire maggiormente, per attaccare dall’inizio il prossimo difficilissimo campionato, dove ci sarà anche il Palermo, neo promossa. La programmazione del Bari passa anche dal prossimo ritiro, che potrebbe essere annunciato già entro la fine della settimana la location e le date, ad oggi sono stati fatti i nomi della regione abruzzese, in particolare Val di Sangro ma attenzione perché, sempre secondo indiscrezioni sarebbero al vaglio anche il Molise e la Basilicata, zone ancora più vicine ma con basso o quasi inesistente numero di contagi, cosa prioritaria per la salute dei calciatori, staff e dipendenti, in quanto guai ad abbassare la guardia. Invece, un’altra problematica che la Lega ha pattuito che nel prossimo campionato potranno esserci 22 elementi in rosa non dipiù, ciò è penalizzante per le società come il Bari e le altre che vorranno puntare alla promozione, ma un passo alla volta, da questa sconfitta la società saprà farne tesoro. Non per ultimi, capitolo tifosi ed abbonamenti, anche lì i tifosi aspettano aggiornamenti da parte della società, la buona notizia è arrivata da qualche giorno dal ministro dello Sport, Spadafora e che riapriranno gli stadi da settembre, al 40 % e riservato ai soli abbonati, con trasferte vietate. Il tutto però deve essere ratificato, ma rappresentano prime soluzioni dopo la stasi di questi mesi, anche se sappiamo tutti che il calcio appartiene ai tifosi, a tutti coloro che gioiscono e soffrono per la propria squadra del cuore. (Ph, di Tess Lapedota)

M.I.

 

 

 

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