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Prorogata la gestione del bar nel Policlinico, in attesa di un bando che ancora non c’è

Alla fine è finito sotto ‘i ferri’ delle imprese, il punto di ristoro interno del Policlinico Consorziale di Bari dopo che, su forte pressione del sindacato autonomo dell’Unione Sindacati dell’Impiego Pubblico e Privato (Usppi) il direttore generale Vitangelo Dattoli la primavera scorsa ha inteso prorogare l’appalto fino al 31 luglio per la gestione del bar aziendale, vicino all’ingresso di via Orazio Flacco. Ed ora bisognerà affrettare i tempi e provvedere ad adibire a norma il Bar del Policlinico con la pubblicazion di un bando che ancora non è arrivato, visto che le ultime pubblicazioni sul sito riguardano gare in scadenza alla fine di settembre, come quella per la Pet-mobile. Ovviamente, tornando al bar interno del secondo ospedale del mezzogiorno, i locali dovranno essere resi “liberi e sgombri da persone e cose”, come si dice in gergo legale, fatta eccezione degli allestimenti esistenti. Arredi e suppellettili che rimarranno di proprietà dell’Università degli Studi di Bari, riferisce il segretario generale dell’Usppi Nicola Brescia, che ha preso da tempo a cuore la vicenda. Il diggì Dattoli, in ogni caso, non s’è fatto trovare impreparato sulla questione, impegnandosi a procedere ad indire una nuova gara d’appalto che tuteli, pero’, anche interessi e diritti dei lavoratori. Quegli stessi che operano all’interno del bar aziendale ormai da anni e che aspettano con ansia venga inserita la clausola sociale (proposta anche dall’organizzazione sindacale autonomo barese) per essere certi che la società vincente si accolli l’onere del personale attualmente in servizio. Una brutta rogna, ma anche una “buona notizia”, riferisce Brescia dell’Usppi. Che, attraverso un comunicato scritto, un paio di mesi fa non ha dimenticato di invitare il Magnifico Rettore Antonio Felice Uricchio e il direttore generale Vitangelo Dattoli a convocare tutte le parti sociali, nei prossimi giorni, per formalizzare i contenuti dell’accordo. La domanda, però, resta ancora in piedi, angosciante come e forse più di prima: che fine faranno i lavoratori nell’atteso dell’espletamento della gara? Inutile dire che parti sociali e sindacati andranno avanti per scongiurare altri licenziamenti a Bari, per evitare che altre sette famiglie, quanti sono cioè i dipendenti attualmente impiegati nel bar aziendale, possano essere getatti in mezzo a una strada e ridotti sul lastrico. L’appalto per la gestione del bar e relativi lavori di rimessa a norma è scaduto circa tre mesi fa e precisamente il 31 maggio: il sindacato attendeva una proroga, o almeno un nuovo bando di gara, invece dal Dipartimento affari generali e sanità dell’Ateneo a giugno è giunta una lettera, indirizzata alla “Gestione servizi integrati srl”, un’impresa di Roma che gestisce, appunto, bar e mense in diverse parti d’Italia. Società che ha in gestione il bar presso la ex Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Bari. Una scarna nota di tre righe. Si legge: “Con riferimento alla gestione del bar presso la ex facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università, cessato improrogabilmente il 31 maggio, si chiede a codesta società, qualora non abbia già provveduto, di lasciare i locali liberi e sgombri da persone e/o cose ad eccezione degli allestimenti esistenti che rimarranno di proprietà dell’università”. Una lettera ‘pro forma’ che lascerà le cose come stanno all’interno del bar nel Policlinico, o l’inizio di una nuova gestione? I sindacati garantiscono che terranno gli occhi aperti per verificarlo…

 

Antonio De Luigi

 

 

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