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Proseguono i lavori di messa in sicurezza del sito archeologico

I consiglieri metropolitani, Francesca Pietroforte, delegata ai Beni culturali e Giovanni Facchini, delegato agli Affari Istituzionali, Trasparenza e Controlli Interni e il sindaco di Molfetta, Tommaso Minervini, insieme ai tecnici, hanno effettuato un sopralluogo nel Pulo per verificare l’avanzamento dello stato dei lavori di messa in sicurezza della dolina carsica di Molfetta, dopo la necessaria sospensione degli stessi dovuta all’emergenza sanitaria.

Un intervento, che ammonta ad un milione di euro, frutto di un cofinanziamento di 200 mila euro della Città Metropolitana previsto dal “Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana di Bari” cui si aggiungono 800 mila euro stanziati dal Comune di Molfetta. A seguito di una convenzione tra i due Enti, sottoscritta nel 2018, la Città metropolitana ha, infatti, concesso al Comune di Molfetta, per la durata di 20 anni, l’uso del Pulo per attività finalizzate alla messa in sicurezza e alla rifunzionalizzazione del sito così da consertirne la gestione e la riapertura al pubblico della dolina.

Attualmente il sito è stato ripulito dalle sterpaglie, sono stati ripristinati i percorsi e riadattati nel rispetto dell’ecosistema circostante. Il progetto ha previsto sostanzialmente due fasi: nella prima è stata effettuata un’analisi delle varie specie vegetali presenti da tutelare, una pulizia generale degli ambienti con tagli e potature per contrastare l’intensa vegetazione che si è accumulata e infoltita negli anni, mentre nella seconda fase ha avuto inizio il vero e proprio intervento di messa in sicurezza della struttura. La fine dei lavori della cavità carsica, che porteranno già a una prima fruibilità della stessa, è prevista entro l’estate.

“Il Pulo sarà presto nuovamente fruibile e questo consentirà alla Città Metropolitana di Bari di concludere un lungo iter, avviato nel 2015, affidando la cura, la custodia e la gestione di questo prezioso bene alla comunità molfettese – afferma la consigliera Francesca Pietroforte -. Ho preso questo impegno con la città di Molfetta diversi anni fa, sollecitata dall’amministrazione comunale, e mi sono confrontata più volte con le associazioni del territorio. Attraverso il Patto per Bari sono state reperite le risorse necessarie e adesso, con soddisfazione, posso affermare di aver tenuto fede a quanto assicurato ai cittadini di Molfetta”.

“I lavori, cominciati alcuni mesi fa, nonostante il lockdown vanno avanti per ripristinare la viabilità principale e quella secondaria per i servizi. Il Pulo di Molfetta ricomincia a rivedere la luce. – prosegue il consigliere Giovanni Facchini –  Con il monitoraggio di due archeologici esperti della Soprintendenza si sta intervenendo anche a ridosso di alcuni muretti a secco e strutture che hanno valenza archeologica. Lo spirito è quello di mettere al più presto il sito in sicurezza in modo tale da rendere fruibile al pubblico un bene di valenza storica da troppo tempo non valorizzato”.

Durante i lavori all’interno del Pulo sono stati rinvenuti una serie di reperti storici. Si tratterebbe di frammenti ceramici del medio neolitico, rinvenuti dagli archeologi che sovrintendono ai lavori.

 

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