Pugliapromozione a Miami: trasferta esosa, ancora tutta da spiegare
Nemmeno in audizione dinanzi alla Commissione convinsero le spiegazioni di assessore e direttore

Bordate pesanti su quella trasferta di amministratori e burocrati regionali pugliesi partirono subito dopo, anche durante seduta di commissione in via Gentile, per capire come si fossero potuti spendere 450mila e più euro rivenienti da pubblico bilancio per una missione-lampo a Miami (Florida) di soli tre giorni. Tanto era costata, infatti, la vetrina promozionale che aveva condotto sulle assolate spiagge a stelle e strisce l’assessore al turismo Delli Noci, il direttore dell’agenzia ‘Pugliapriomozione’ Luca Scandale, fedelissimo fin dalla prima campagna elettorale a sindaco di Bari dell’ex primo cittadino e governatore Emiliano con l’avvocato Rocco De Franchi, promosso dirigente ma anche lui sostenitore e assessore comunale con l’ex presidente Emiliano. Una spesa esorbitante – tornando subito alla commissione al tavolo subito dopo la costosa trasferta negli Usa – per un viaggio/lampo, anzi…per una <<trasferta extra lusso”, come la definì dal primo momento l’appena rieletto editore e consigliere Paolo Pagliaro: <<Non s’è ancora riusciti a chiarire come e perché la Regione ha speso 450mila euro per partecipare alla ‘Design Week’ a Miami, dal 3 all’8 dicembre 2024. Aspettiamo le carte a stretto giro, ma restiamo convinti che quella cifra esorbitante sia stato uno spreco di denaro pubblico, perché ha dato visibilità a sole dieci piccole aziende pugliesi, messe in ombra da Natuzzi che le ha ospitate nel suo ‘store’ e non gratis, ma a una cifra non meglio quantificata che rientra nei 140mila euro pagati dall’Ente per l’acquisto dello spazio espositivo e per la comunicazione dell’evento. Poi ci sono i 139mila euro per la pubblicità destinati alla società di Cristiano Seganfreddo, al tempo stesso fondatore d’una rivista beneficiaria di altri 100mila euro. A questi si aggiungono i 50mila euro per il murales di un ulivo, opera dell’artista foggiano Agostino Iacurci, realizzato sulla facciata dello Store Natuzzi (senza alcun riferimento alla Regione Puglia, ma pagato dall’Ente, per abbellire un immobile di proprietà privata). Tutto normale -spiegava ancora in Commissione Pagliaro – secondo quanto emerso in audizione da Delli Noci e da Scandale che hanno parlato di massimi sistemi nella promozione del ‘brand’ e della destinazione Puglia, senza però chiarire perché sia stato scelto lo spazio espositivo della multinazionale santermana del divano. Strategie discutibili e soprattutto troppo dispendiose, con ritorno d’immagine e di promozione turistica e commerciale tutte da dimostrare coi numeri e non con teorie. <<I cittadini pugliesi non hanno bisogno di pillole di marketing turistico, ma chiedono conto di spese esagerate per una vetrina extra lusso che la Regione avrebbe potuto e dovuto risparmiarsi, evitando di regalare soldi a comunicatori e imprenditori amici>>. Anche dai <Fratelli d’Italia>piovvero parole pesanti: <<Promuovere la Puglia e le sue imprese attraverso l’arte contemporanea è cosa buona giusta; farlo sprecando soldi e senza procedure trasparenti è altro>>. Insomma, l’Agenzia diretta da Scandale sembrava proprio non avere un’idea precisa e puntuale su come si facesse promozione turistica -…e non sviluppo economico che spetta ad altro assessorato e dipartimento – attraverso l’arte contemporanea, per cui si opera in un settore senza avere una profonda conoscenza. In una condizione del genere come e chi decide di pagare 50mila euro per un ‘murales’ di Agostino Jacurci sullo ‘store’ di Natuzzi a Miami, artista di strada tra i ‘preferiti’ di Pugliapromozione visto che era lo stesso artista che nel 2017 effettuò un altro dipinto in occasione della Fiera di Monaco. Insomma, a Pugliapromozione sembra proprio non conoscano principi cardine della pubblica amministrazione come rotazione nell’affidamento degli incarichi – come se tutto fosse già deciso o in modo superficiale – piuttosto che dare corso alle pratiche virtuose di scelta comparativa di operatori e artisti. E dunque, sempre a proposito di quella trasferta a Miami, bisognerà spiegare perché affidare con due distinte determinazioni a Cristiano Seganfreddo, oltre 260mila euro in una prima ‘tranche’ di circa 98mila euro tramite la rivista Flash Art e dopo circa 170mila euro tramite ‘S. Edition srl’ e non un affidamento unico? Così come ai magistrati e investigatori della Corte dei Conti di riconfermato direttore generale Scandale – e altri due funzionari di Pugliapromozione chiamati a rispondere – dovrà chiarire gli oltre170mila euro dirottati a Natuzzi, visto che l’evento s’era tenuto nel suo ‘store’ – quindi con costi di locazione già ammortizzati – e la solita mancanza di procedure a evidenza pubblica o concorsi di idee o manifestazioni d’interesse.
Francesco De Martino
Pubblicato il 17 Gennaio 2026



