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Pugliapromozione, confermato presidente Scandale “…e ora spiegazioni su Miami”

Ancora scarsa chiarezza sulla missione in Florida della delegazione pugliese nell'Immacolata 2024

Ancora un po’ di tempo a disposizione per gli ex ‘ragazzi di Emiliano’ promossi presidenti, commissari, segretari e direttori in agenzie e società regionali, specie dopo che la Giunta regionale ha deciso di nominare Luca Scandale – il cui contratto di direttore di ‘Pugliapromozione’ era in scadenza – commissario della stessa agenzia per altri sei mesi. Ergo, siccome Scandale ha questi altri centottanta giorni di tempo a capo dell’agenzia turistica regionale, c’è chi si aspetta finalmente risposte chiare ed esaurienti. Risposte finora mai giunte perché -spiegano dal gruppo regionale dei Fratelli d’Italia – il presidente della Commissione al Turismo non ha mai più dato seguito – nonostante più volte sollecitato – alle audizioni richieste, per proseguire gli approfondimenti sulla missione Miami e la gestione di risorse e delle nomine in Pugliapromozione. “Le risposte fornite finora -continuano dai banchi dell’Opposizione – sono state improntate a improvvisazione e vaghezza, confondendo le scelte pubbliche con la volontà personale, il buon uso dei soldi pubblici con proclamazioni autoreferenziali di ‘risultati e successi’, senza spiegazioni soddisfacenti per quanto concerne il rispetto delle regole e i doveri di attenzione che si convengono ad ogni gestione pubblica, soprattutto considerando le cifre spese. Il direttore generale è apparso confuso e disattento a questioni giuridiche e finanziarie fondamentali”. Pugliapromozione è una delle agenzie più importanti della Puglia, per ruolo e quantità di denaro pubblico che è chiamata a gestire e la proroga di sei mesi è una sorta di ‘promozione’ di un agire che ai fratelli d’Italia pugliesi non è sembrato improntato alla buona amministrazione, salvo che Scandale non si decida dopo nove lunghi mesi a dare risposte sulla missione a Miami, senza stare a dilungarsi troppo su questioni secondarie come appaiono le diatribe fra Emiliano e Decaro sulle ultime nomine del governatore uscente. Invece si tratta di dissipare finalmente dubbi, sospetti e ombre sulla trasferta d’oro nei giorni dell’Immacolata 2024 a Miami d’una delegazione regionale pugliese (direttore, assessore e direttore/marketing) di Pugliapromozione per divulgare -…almeno sulla carta – le imprese nostrane. Una ‘mission’ costata oltre mezzo milione di euro, mentre già a gennaio di quest’anno sono piovute interrogazioni e interpellanze, chiedendo conto di ogni decisione e procedura. A cominciare dall’affidamento da 170mila euro per la curatela della missione Usa delle imprese pugliesi, assegnato a fine novembre dell’anno scorso, con la commissione incaricata di valutare le offerte che avrebbe dichiarato un vincitore prima ancora di svolgere la gara. Ergo, un “avviso-civetta” per affidare la lauta commessa alla società editoriale di Cristiano Seganfreddo. A fronte di questa impresa della comunicazione milanese, sono state invitate a partecipare al bando, in extremis, due piccole società pugliesi che non avevano alcuna possibilità di competere, tant’è che non hanno neppure presentato offerta. Successivamente in commissione, però, l’assessore Delli Noci ha dichiarato che le aziende partecipanti hanno pagato di tasca propria le spese di spedizione dei prodotti da esporre, oltre che viaggio e soggiorno a Miami. Ma c’è di più: il direttore di Pugliapromozione Scandale, che ha firmato l’affidamento da 170mila euro, conosceva Seganfreddo, avendo lavorato per quattro anni come consulente della fondazione Marzotto, diretta dal Seganfreddo. “Coincidenza?”, s’è interrogato anche il consigliere pugliese Paolo Pagliaro, contestando non sono solo le procedure, ma l’utilità di quella missione a Miami, visto che – delle appena dieci aziende selezionate per partecipare con avviso pubblico, e scelta insindacabile del curatore Seganfreddo – solo un paio erano effettivamente presenti, mentre le altre otto hanno inviato solo i manufatti da esporre. Insomma, uno spreco colossale, come pure la festa per ottocento invitati, pagata dalla Regione Puglia e il murales da 50mila euro realizzato per l’occasione (ma senza logo né riferimenti alla Puglia) sulla facciata dello stand/Natuzzi, sempre a Miami. Ce n’è abbastanza per snidare silenzi e sviamenti, pretendendo una volta per tutte dal confermato presidente Luca Scandale chiarimenti seri, precisi e puntuali -documenti pro manibus, direbbero i padri latini – su una vetrina festaiola a spese dei contribuenti pugliesi.

Francesco De Martino


Pubblicato il 12 Novembre 2025

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