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Pugliasviluppo: “Come mai i dipendenti aumentano e le pratiche non camminano?”

“Sapere perché i fondi stanziati dalla Regione per Puglia Sviluppo SpA siano stati spesi in gran parte per aumentare il personale della partecipata, mentre ci sono poche iniziative ammesse a finanziamento, soprattutto a fronte delle numerose richieste e degli ingenti fondi disponibili”. È l’oggetto in sintesi dell’interrogazione che la consigliera regionale pugliese del Movimento 5 Stelle Antonella Laricchia ha indirizzato agli assessori al Bilancio Piemontese e allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano. Ma anche di una richiesta accesso agli atti per avere chiarimenti sul bilancio della Puglia Sviluppo SpA, partecipata della Regione Puglia, che opera in qualità di Organismo intermedio per la gestione degli incentivi alle imprese. “Gli assessori – commenta Laricchia – dovranno spiegarci come mai una partecipata della Regione riesca ad aumentare il personale, mentre le pratiche per la richiesta di finanziamenti alle imprese che vanno a buon fine sono una minima parte di quelle presentate. Ci chiediamo come mai in media negli ultimi anni le risorse concedibili alle imprese sono state corrispondenti ad appena il 20% del totale di quelle stanziate dalla Regione”. Qualche cifra, a questo punto, aiuterà a capire cosa sta accadendo nella società partecipata che ha sede in un padiglione della Fiera del Levante. La spesa per il personale nel 2016 ammonta a 5.225.000 euro, in aumento rispetto al 2015 in cui era di 4.602.000 euro (nel 2014 ammontava a 4.515.000 e nel 2013 a 4.515.000); le unità lavorative nel 2016 risultano essere 103 in totale; anch’esse in aumento rispetto al 2015 in cui erano 82, al 2014 in cui erano 81 e al 2013 in cui erano 75. “Considerando l’ottima salute patrimoniale della società – continua la consigliera pentastellata – sarebbe forse più utile erogare maggiori finanziamenti alle aziende e rigettare le pratiche solo in ultima analisi, permettendo quindi al richiedente di poter perfezionare la richiesta con il supporto della società. A questa liquidità si aggiunge il fondo di riserva facoltativa comprensivo degli utili portati a nuovo, e l’utile d’esercizio 2016 ammonta a euro 1.708.029,00. Non sarebbe meglio investirlo per le imprese pugliesi? Perché non aiutare le imprese in tutto l’iter di richiesta di finanziamento?”.

 

Antonio De Luigi

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