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Pulcinella, un’opera come una fiaba

Quasi fosse stata scritta dai Grimm, ‘L’opera di Pulcinella’  funziona come una fiaba. L’amore, l’eroe, l’avversario, le traversie, il lieto fine… Manca niente in questa storia nella quale il protagonista (Pulcinella, ovviamente) per riconquistare la sua Bella deve passare attraverso una serie di prove, talune anche orribili. Tutto comincia con un cagnaccio (Scarrafone) che spunta dal nulla e distoglie Pulcinella dal rituale di corteggiamento nei confronti di Colombina (?). Pulcinella è costretto a difendersi. Mal gliene incoglie poiché il gesto viene negativamente interpretato dal ‘padrone’ della bestia – il Fascistazzo in fez e camicia nera –  il quale, invocato il maltrattamento di animali, sollecita la Legge, Ed ecco accorrere il Carabiniere per consegnare il colpevole al Giudice, il quale chiama il Boia… Si mette proprio male per il povero Pulcinella. Tuttavia, egli è o non è un eroe? Eccolo allora  rimboccarsi le maniche e far ricorso alla sua astuzia cialtrona. Riesce in questo modo a fare fessi uno dietro l’altro una serie di personaggi : il Fantasma, il Diavolo, la Morte… Resta il Boia, che infine egli riesce a far pendere sinistramente dal cappio al proprio posto. Pulcinella ha vinto, può finalmente tornare alle gioie dell’amore… Nella messinscena che di questo classico ha fatto Paolo Comentale (lo spettacolo è andato in scena domenica scorsa a Casa Di Pulcinella nell’ambito della stagione 2019/2020 del teatro), la novità è rappresentata dall’accompagnamento musicale a vista. Un accompagnamento insolito, stante l’assenza di mandolini, chitarre, tammorre o fisarmoniche. Solo pianoforte elettrico. L’abbinamento è felice. In parallelo alla bravura del solito Comentale, il M° Andrea Gargiulo cava dal cilindro una selezione gustosa in cui vengono chiamati in causa Autori che più distanti non potrebbero essere, ma che con grande sorpresa funzionano, quando avvicinati ai guai, alle lepidezze e alle baruffe di Pulcinella : Modugno (‘Tu si’ ‘na cosa grande’), Pisano/Cioffi (‘Ciccio Formaggio’), Rascel (‘E’ arrivata la bufera’). Petrolini (‘Son contento di morire ma mi dispiace’), l’immortale ‘When the Saints go marchin in’ e tanto altro ancora. Grande partecipazione emotiva dei piccoli e prevedibile successo. – Intanto continua l’attività di Casa Di Pulcinella che domani, fuori abbonamento, ospiterà il terzo appuntamento della Stagione Teatrale di Bari. In cartellone ‘A singolare tenzone’, un ‘cunto’ di e con Mimmo Cuticchio, il maggiore puparo e cuntastorie del nostro tempo (per modalità e caratteristiche lo spettacolo si rivolge ad un pubblico adulto). – Domenica 1° dicembre riprende la consueta programmazione con ‘Cenerentola’, una produzione Granteatrino.

Italo Interesse

 

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