Cultura e Spettacoli

Quando le stelle caddero nel fiume

Al Teatro Mariella di Monopoli nell’ambito di Maggio all’Infanzia sarà in cartellone l’ultima produzione della Compagnia del Sole

Il 19 aprile 1937, ad Addis Abeba, Rodolfo Graziani, all’epoca dei fatti vicerè d’Etiopia, scampava ad un attentato che causò la morte di sette persone e il ferimento di altre cinquanta. La brutale reazione dell’autorità italiana si protrasse per quasi due mesi, culminando nel massacro del villaggio conventuale di Debra Libanòs, nella regione dello Scioa occidentale. Quest’ultimo eccidio si consumò tra il 21 e il 29 maggio a danno di un migliaio di rappresentanti della chiesa copta pretestuosamente accusati d’essere fiancheggiatori della dissidenza etiope. Una strage di cui non si è mai parlato sino al 2017, anno in cui TV2000 trasmise ’Debre Libranos’ un lungometraggio di Antonello Carvigiani. Sull’argomento ora tornano le forze della Compagnia del Sole che, in coproduzione con Teatri di Bari, martedì prossimo al Teatro Mariella di Monopoli, alle 11:15, nell’ambito di Maggio all’Infanzia presentano ‘Quando le stelle caddero nel fiume’. Tratto dall’omonimo testo di Paolo Comentale, il lavoro si affida alla drammaturgia di Marinella Anaclerio, alla regia di Alessandro Maggi e alle interpretazioni di Flavio Albanese, Augusto Masiello e Massimiliano di Corato (scena di Francesco Arrivo, disegno luci di Cristian Allegrini, costumi di Simona De Castro). Si annuncia uno spettacolo inconsueto. Non è cosa di tutti i giorni presentare ad un pubblico di bimbi e ragazzi una storia ben più efferata di un Barbablù o di Pollicino ma senza il sollievo del lieto fine o di un narratore che a fine racconto rassicuri l’uditorio affermando che queste storie sono solo frutto dell’immaginazione  (magari tacendo che la realtà, quando capace di superare la fantasia, può svelarsi ben più truce o squallida). ‘Quando le stelle caddero nel fiume’ affronta il tema dell’autorità della voce pubblica, giacché oppone due personaggi che nei confronti della propaganda di Regime manifestano sentimenti antitetici : Il primo ‘beve’ tutto ciò che i mezzi d’informazione legati al Potere affermano, così inquadrandosi nei ranghi di chi propende per una visione distorta delle cose, l’altro invece va in controtendenza, si fa dissidente, entra in una minoranza critica e a rischio. Qualcuno storce il naso : sono queste tematiche che possono ‘fare breccia’ nel pensiero di un pubblico composto per lo più da bimbi ? Sulla carta, no. Tuttavia sono proprio i piccoli i più esposti alle insidie sottili e sleali di videogiochi fuorvianti. Le seduzioni ipnoticamente seducenti di games ansiogeni e tendenzialmente violenti hanno come effetto la sostituzione della realtà col falso di una realtà virtuale. Siano allora i bimbi educati alla scuola della scelta se rientrare in una maggioranza cieca e violentata o scegliere modalità di crescita consapevoli e incomparabilmente più sane.

Italo Interesse


Pubblicato il 14 Maggio 2024

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