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Quando nacquero i Beatles?

Quando ha preso il via l’epopea dei Beatles? Gli storici sono divisi a tale proposito. Secondo alcuni tutto ebbe inizio il 6 luglio 1957: in quella data, nella chiesa di St Peter a Liverpool, in occasione della festa annuale della parrocchia, era in corso un’esibizione dei Quarrymen, un gruppo skiffle di cui era leader il sedicenne John Lennon. Ivan Vaughan, già compagno delle elementari di John ed ex componente della band, gli presentò il quindicenne Paul McCartney, all’epoca suo compagno di scuola al Liverpool Institute… Per altri la data va spostata al 16 agosto 1960, quando ad Amburgo Lennon e Stuart “Stu” Sutcliffe, bassista dei Quarryman, inventarono il nome Beatles… Un’altra scuola di pensiero spinge le cose più avanti di 24 ore, sicché il dì fatale sarebbe il 17 agosto 1960, giorno in cui per la prima volta la formazione si esibì firmando il contratto d’ingaggio come ‘The Beatles’…. Altra opzione : la prima incisione discografica, che risale al 5 ottobre 1962, dunque a sessant’anni fa. Il primo disco dei Beatles fu un 45 giri edito dalla EMI che recava ‘Love Me Do’ sul lato A e ‘P.S. I Love You’ sull’altra facciata. La gestazione di quel vinile fu piuttosto sofferta. La prima registrazione, avvenuta per la EMI agli Abbey Road Studios di Londra il 6 giugno 1962, vide Pete Best alla batteria. A metà agosto, Best venne sostituito da Ringo Starr poiché George Martin – all’epoca, responsabile per la EMI dell’etichetta sussidiaria Parlophone che si occupava di jazz e musica classica e come tale la persona più lontana dal genere musicale dei Beatles – non approvava lo stile di Best. Sicché il 4 settembre venne eseguita una seconda registrazione, sempre agli Abbey Road Studios. Una settimana dopo, l’11 settembre, siccome Martin non era rimasto soddisfatto neanche della batteria di Ringo Starr, i Beatles dovettero tornare in studio per eseguire una terza registrazione con il batterista Andy White e con Ringo al tamburello. Alla fine si impose la seconda versione, quella con Ringo Starr. Si dice che a convincere Martin a investire in quella incisione fu l’impiego dell’armonica a bocca di Lennon che gli ricordava i pezzi dei bluesmen Sonny Terry e Brownie McGhee. Leggenda vuole che Lennon quell’armonica l’avesse rubata in un negozio di Arnhem (Olanda) nel 1960, mentre con gli altri era in viaggio verso Amburgo. Nel suo ‘The Beatles : The Biography’ (2006) Bob Spitz racconta che Brian Epstein tentò di far diventare quel 45 giri una hit nel Regno Unito comprandone egli stesso diecimila copie. Ma quello che sembrava solo un episodio leggendario è stato di recente confermato da Alistair Taylor, a quel tempo assistente di Epstein.

 

Italo Interesse

 

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