Cronaca

Quando piove a Santo Spirito si cammina tra residui fecali ed acque maleodoranti

Se a Japigia quando piove tracimano le paratie delle condotte di fogna nera ed i liquami si riversano in mare in corrispondenza della spiaggia di “Pane & Pomodoro”, a Santo Spirito invece lo stesso fenomeno ne provoca la fuoruscita dai tombini stradali del lungomare Cristoforo Colombo. E se a Bari l’inconveniente, quando si verifica d’estate, al più determina per qualche giorno la sospensione della balneazione nel tratto di mare interessato, invece nella ex frazione a nord del capoluogo costringe i cittadini, qualunque sia il periodo dell’anno in cui accade, a camminare tra residui fecali ed acque maleodoranti, miste ad urine ed altro genere di sostanze fognarie. Però, nonostante gli inconvenienti ed i disagi provocati a Santo Spirito da tale problema siano sicuramente maggiori, anche dal punto di vista sanitario, rispetto a quelli dello sversamento fognario nello specchio d’acqua di “Pane & Pomodoro”, il problema assume sistematicamente risonanza diversa in ciascuno dei due casi. Vale adire, quello dei liquami in mare a Bari suscita ogni volta clamore e, quindi, diventa sempre un problema eclatante che il Comune non ha ancora, mentre quello dei liquami in strada a Santo Spirito il più delle volte passa sotto silenzio, nell’indifferenza assoluta dell’Amministrazione barese, che per Japigia si è già attivata a far predisporre un progetto di condotta sottomarina che, quando si verifica il fenomeno, comunque allontani dalla costa lo sversamento in mare delle tracimazioni fognarie, mentre per Santo Spirito nulla di concreto è stato ancora avviato, per risolvere in via definitiva il problema. Eppure il problema della fogna nera che fuoriesce dai tombini stradali, a Santo Spirito risulta da anni tra quelli più urgenti da affrontare alla luce di ciò che accade dopo anche una piccola pioggia. Infatti, oltre ai fattori igienici, il problema quando di verifica crea ripercussioni anche sul traffico locale, nel tratto di Lungomare antistante il porto ed alcune traverse del centro storico tra via Napoli ed il Lungomare stesso. Ed a nulla sono finora servite le proteste di cittadini e di tanti titolari di esercizi pubblici commerciali che hanno la sede della loro attività proprio nella zona interessata dal problema. “Come al solito – rileva uno degli esercenti che ha il locale sul Lungomare antistante il porto – Il Comune di Bari quando si tratta di problemi che riguardano questa comunità sonnecchia, considerandoci cittadini e commercianti di serie B.” E poi, continuando, ironicamente aggiunge: “Però, ai fini di imposte e tasse, siamo comunque considerati alla stregua di residenti ed esercenti di via Sparano!” Un assurdo che, con i tempi di crisi economica attraversati, è ancora più evidente a chi deve fare i conti con la realtà quotidiana di clienti in calo ed Imu, Tarsu e Tosap con aliquote maggiorate al massimo. Una situazione ormai insostenibile e non più tollerabile da parte di una comunità, come quella delle ex frazioni di Palese e Santo Spirito, dove infatti il vento dell’indipendenza amministrativa e politica da Bari soffia ancor più forte di qualche anno fa e dove quasi sicuramente le sorprese non mancheranno già dalle prossime elezioni comunali e regionali, quando l’ondata di protesta, già manifestatasi alle politiche dello scorso fine febbraio, ha consacrato il  “Movimento 5 Stelle” come il secondo partito in assoluto tra gli elettori della Prima circoscrizione, con oltre 4300voti di lista. Un dato, questo, impensabile forse fino a prima dell’apertura delle urne, visto che su questo territorio non era presente alcun comitato elettorale, né attivisti “grillini” intenti a fare campagna elettorale. Ma sicuramente, a Palese e Santo Spirito, non sarà soltanto questa la sorpresa politica delle prossime amministrative.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 30 Marzo 2013

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