Quanti punti servono al Bari per la salvezza diretta?
Statistiche relative alle soglie salvezza degli ultimi cinque anni in Serie B

Si allunga il periodo delicato per i biancorossi. Le cinque ‘sfide salvezza’ consecutive non stanno dando i risultati sperati. L’effetto Longo è coinciso con la vittoria di Cesena (24 gennaio 2026), tre punti che mancavano fuoricasa da 11 mesi (22 febbraio 2025 con il Mantova). Sembrava essersi inaugurata una nuova stagione, fatta di grinta, determinazione e motivazione. Invece, l’ennesimo cambio in panchina ha prodotto sole illusioni.
Con il Palermo, il sonoro 0-3 in casa è stato accompagnato dagli applausi della tifoseria, che ha apprezzato l’agonismo mostrato in campo e ha voluto dare fiducia a una squadra che avrebbe avuto una nuova veste in funzione del mercato e tutto il girone di ritorno per rimediare a un avvio al di sotto delle aspettative.
Gli innesti sono stati 11, qualcuno richiesto dallo stesso tecnico piemontese (Mantovani e Odenthal), qualcun altro già messo nella lista della spesa nella gestione Vivarini (Çuni). I tempi stretti e la necessità di fare punti richiedevano forze già pronte, ma diverse volte è stato ribadito dalle fonti societarie che il mercato di riparazione offre poche possibilità, soprattutto in ottica di giocatori con ritmo partita nelle gambe.
L’integrazione degli innesti ha dimostrato, in effetti, carenza atletica e l’incapacità di reggere per tutti i 90 minuti. I cambi così diventano forzati in un periodo della stagione in cui la stanchezza e i primi infortuni iniziano a farsi sentire. Il Bari sarà. Infatti, orfano di Dickmann e Verreth presumibilmente per un’altra settimana.
Tradotto in numeri, il Bari ha già disputato tre delle cinque gare salvezza (Mantova, Spezia e Südtirol). Il bilancio è di un pareggio e due sconfitte, quindi di un solo punto conquistato in tre partite. Si susseguiranno due trasferte nelle prossime settimane: Padova e Sampdoria, con le quali si chiuderà il mese di febbraio e a margine delle quali la linea del futuro biancorosso potrebbe già essere tracciata. Giocare lontano dal San Nicola le prossime due partite potrebbe essere un fattore positivo. Lontano dalle pressioni cittadine, il Bari potrà rimanere concentrato solo sul campo, con il supporto dei tifosi sempre al seguito della squadra. Sono 1.600 i tagliandi messi a disposizione dal Padova Calcio per il settore ospiti dell’Euganeo’.
Intanto, la classifica inizia a diventare pesante. Il Bari non riesce a staccarsi dalla zona della retrocessione diretta, al penultimo posto con 21 punti, a sole tre lunghezze dal fanalino di coda Pescara. Longo sembra volersi assumere ogni tipo di responsabilità della situazione, ma nella realtà delle cose ha ereditato una squadra che non è riuscita a compattarsi e che ha necessitato di una rivoluzione a campionato in corsa.
Non è escluso che il Bari scelga la via della concentrazione per la trasferta di Padova e parta prima per il Veneto in una sorta di ritiro prepartita. Di fronte ci sarà una squadra che è attualmente al 13esimo posto in classifica con 29 punti e con una differenza reti di -6, frutto di 25 gol fatti e 31 subiti. I veneti non stanno vivendo un momento particolarmente felice. Infatti, sono reduci dalla sconfitta nello scontro diretto con la Sampdoria, che li ha raggiunti in graduatoria. Nelle ultime cinque partite hanno realizzato tre sconfitte (Sampdoria, Monza e Südtirol), un pareggio con la Juve Stabia e una vittoria con la Carrarese. Tanti gli ex della partita: Marco Perrotta, Francesco Belli e Kevin Lasagna.
La classifica mostra sia quanto sia compromessa la situazione del Bari, ma anche quanta poca distanza ci sia tra la zona retrocessione e la salvezza diretta. Longo lo ha dichiarato in conferenza stampa dopo la sconfitta con gli altoatesini: sono quattro i punti allo stato attuale per la salvezza diretta, cinque per evitare confronti da classifica avulsa che potrebbero penalizzare il Bari per scontri diretti e differenza reti.
Difficile fare calcoli sicuri in questo momento, ma nulla è impossibile o già deciso. A 13 giornate dalla conclusione della regular season, si potrebbero solo fare dei pronostici sulla base delle quote salvezza raggiunte nelle precedenti edizioni del campionato di Serie BKT. Dal 2020/2021 al 2024/2025, la prima squadra salva senza passare dagli spareggi ha sempre chiuso tra 42 e 44 punti. Il dato medio si attesta a 43,2 punti: un riferimento concreto più che una semplice statistica.
Chi ha superato i 43 punti negli ultimi anni si è sempre salvato. Chi è rimasto sotto quella quota, invece, ha spesso dovuto affrontare l’inferno dei playout. Non una garanzia né una previsione certa, ma un orientamento utile per indirizzare il proprio percorso. Naturalmente, la soglia può variare a seconda dell’andamento generale del campionato, dal numero di squadre coinvolte nella lotta salvezza e dai distacchi in zona playout. Tradotto in rendimento, si parla di 12-13 vittorie e una serie che va dai 5 ai 7 pareggi, da distribuire con continuità nel corso dell’anno. Al momento il Bari ha totalizzato alla 25ª giornata di campionato 4 vittorie, 9 pareggi e 12 sconfitte. Pertanto, per mantenere direttamente la categoria, senza passare dai playout, nelle restanti 13 gare dovrebbe realizzare almeno 22 punti in 5-6 vittorie e 7-5 pareggi.
Pertanto, l’unica nota certa è che i galletti necessitano di punti. La partita di andata con il Padova ha visto trionfare i pugliesi di rimonta per 2-1 in superiorità numerica: il gol di Bortulissi al 50’ portò avanti i biancorossi veneti, ma la gara fu condizionata dall’espulsione di Capelli al 69’ per un fallo su Cerri; si riaprì così il match con un rigore siglato da Moncini al 71’ e il raddoppio per i padroni di casa dello stesso Cerri di testa all’84’. Il 4 ottobre 2025 il Bari era ancora sotto la guida tecnica di Fabio Caserta, già a rischio esonero, il quale venne poi destituito dall’incarico il 26 novembre, a margine della sconfitta interna con il Frosinone per 2-3. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 18 Febbraio 2026



