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‘Quartierino’, ancora zona a ‘luci rosse’ in viale Pasteur

Si, non bastavano le zone della stazione centrale, le complanari di Japigia e ampie aree del nuovo quartiere S. Anna, fino a Torre a Mare e via Generale Bellomo, prima di arrivare allo ‘zoo’ dello stadio S. Nicola: sono ritornate le prostitute anche al ‘Quartierino’, l’ex zona residenziale e signorile a sud della Città. Donne volgari e succinte, ci tengono subito a chiarire i componenti del comitato di quartiere, che lavorano indisturbate fra gli sguardi disgustati dei residenti a pochi passi dalle loro abitazioni: ecco il triste spettacolo che forze dell’ordine e Comune di Bari avevano promesso di non far ripetere più, tra via Delle Murge, Viale Pasteur e dintorni. E invece…se il precedente comandante della Polizia Municipale era riuscito a spostare il fenomeno, almeno per un po’ i tempo, adesso anche le forze dell’ordine preposte per legge come Polizia di Stato e Carabinieri paiono ignorarla totalmente, si arrabbiano ancor di più quelli riuniti nell’associazione che difende il decoro della zona. Che ora, oltre questa incresciosa situazione, tornano a denunciare anche quella ambientale, dove suoli privati ridotti a discarica proliferano come e più di prima, con ogni tipo di animale, nonostante i solleciti inoltrati da mesi e mesi all’Assessorato all’Ambiente. Anche Via Francesco Chieco e Via Delle Murge, sempre nel ‘Quartierino’, tornano alla ribalta in negativo, con in più la scarsa illuminazione dove tutto è consentito e tutto è lecito. Anche agli occhi di coloro che sanno ma fingono di non sapere. I residenti, disgustati e adirati dall’indifferenza dei tutori della legge e dell’Amministrazione del Comune di Bari, continuano a segnalare il disagio sin dalle prime ore del pomeriggio, quando famiglie di passaggio o stanziali assistono a spogliarelli in loco e donnine in abiti succinti. <<Siamo a quota n.4, due di loro stazionano di fronte alle altre due, incuranti di trovarsi accanto a un locale aperto frequentato da gente per bene, passanti e residenti costretti ad assistere a questo via vai di clienti asserviti alla prostituzione! Il Quartierino sta crescendo e le prostitute non devono esserci, bloccano la tanto decantata e bramata rinascita>>, rimarcano dal comitato; c’è poco da fare: a Bari sono i semplici cittadini/residenti che oramai, scoparsi i consiglieri comunali/difensori civici, si riuniscono, prendono atto dei problemi esistenti e li rappresentano, infine, a sindaci e amministratori comunali. A proposito di rinascita mancata: i punti essenziali da riproporre al sindaco Antonio Decaro e al presidente del II Municipio Andrea Dammacco sarebbero, in ordine sparso: le aeree abbandonate e incolte pubbliche e private; la messa in sicurezza delle suddette aeree con annessa la pulizia, intimazione o esproprio; creare aree a verde la dove è suolo pubblico (come assicurato dal Sindaco l’8 ottobre 2014). E in effetti le condizioni di vivibilità della zona “Il Quartierino” nel quartiere Picone, non è una novità, sono pessime, insostenibili e quindi non più tollerabili. E la prostituzione, un insulto per decenza, morale ed educazione, resta un fenomeno non solo incontrastato ma anche in forte espansione, tornano a denunciare cittadini che, inutile ripeterlo, si sentono abbandonati dalle Istituzioni. Vista e considerata la latitanza di chi dovrebbe intervenire, nonostante le tante promesse, è troppo sperare nel risveglio di chi di dovere?

 

Francesco De Martino

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