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Quel mercato degli stracci invisibile a pochi metri da via Sparano

Piazza Aldo Moro e il ‘suk’ di ogni giovedì, quello degli stracci in brutta mostra per terra, in mezzo ai giardinetti dove passano intere giornate quando sono libere le donne dell’Est. Uno scempio che si ripete puntualmente nelle giornate del giovedì e della domenica, sotto gli occhi di pattuglie e ronde dell’Arma dei Carabinieri e dell’Esercito Italiano. Agenti, ufficiali, sottufficiali e marescialli che guardano, anzi fingono di guardare e infine non intervengono mai. Ieri invece è stato un agente di Polizia Locale a intervenire, per porre fine a quel mercato di stracci a cielo aperto indegno per una Città che ha il fegato di dichiararsi <<Metropolitana>>. Dunque, ricapitoliamo, perché è davvero difficile da crederci: all’interno dei giardini pubblici di quella che dovrebbe essere la piazza dell’accoglienza di Bari, proprio di fronte alla ricostruenda e luccicante Stazione Centrale, gente di vario genere vende a cielo aperto materiale usato di dubbia provenienza da sempre, in maniera del tutto indisturbata. E ieri addirittura in servizio a Piazza Aldo Moro è stato lasciato solo un vigile urbano, in barba a ogni normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro: di fatto è stato abolito il servizio in coppia, ma non ditelo al Comandante della Polizia Locale di Bari, che probabilmente ha gli uomini contati. Intendiamo quelli che vanno in divisa ogni santo giorno in strada e non, invece, comodamente seduti in segreteria. Vieddippiù, tra i tanti mancati aspetti organizzativi di un Comune del tutto latitante, non arriva nemmeno la macchina dell’Azienda municipalizzata, per portare via la ‘robaccia’ sequestrata –che però si vende, cavolo se si vende…- per il recupero del materiale dagli stessi agenti accatastato per essere portato via. E i militari e Carabinieri a due passi dal luogo del sequestro, sotto le belle e rigogliose palme di piazza Moro, alle spalle dell’unica edicola rimasta? Pur presenti in quantità industriale, bisogna dire anche questo, continuano a ignorare tutto, anzi per meglio dire a disinteressarsi alla questione. Dalle ore sedici e fino alle diciassette i due agenti che hanno sequestrato il materiale di risulta stanno là, fermi e soli a piantonare lo scempio sequestrato. E per almeno un’ora non si vede nessuno. <<Mi guardo intorno e vedo una piazza lurida e sudicia. Che bel vedere per una Città turistica appena si esce dai locali della ferrovia>>, declamerebbe quel poeta che, buon per lui, vede tutto sotto una Buona Stella. E spera sempre in una Città migliore, beato lui! In realtà bisogna scendere molto più giù, per vedere ciò che realmente accade a Bari e chiedere al Signor Sindaco Antonio Decaro e al Signor Generale Michele Palumbo: dove sono finite le Istituzioni con la ‘I’ maiuscola nella piazza-cartolina che conduce alla bella via Sparano da Bari?

 

Francesco De Martino

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