Altra “fumata” nera per il tavolo del centrodestra barese
11 settembre 2018
“Bene lavoro e assistenza, ma prima parliamo del personale…”
11 settembre 2018

Quel mostro di ferro e cemento dell’ex Ipab ‘Aldo Moro’ di Ceglie del Campo

A quell’enorme mostro di ferro e cemento da circa novantacinquemila metri cubi abbandonato all’estrema periferia sud della Città di Bari, precisamente in quel di Ceglie del Campo, i residenti non ci fanno nemmeno più caso. Sarà che non ha avuto lo stesso clamore mediatico dell’altro mostro a Punta Perotti che chiamarono ‘saracinesca’; sarà perché sono strascorsi tanti, troppi anni da quando, prima il Comune di Bari e poi Asl e Regione Puglia hanno tentato (inutilmente) di riaprirne le porte, riversando una valanga di soldi pubblici (finiti chissà dove), pare che tutti abbiano perso la speranza di rivederlo vivo e vegeto l’ex Ipab ‘Aldo Moro’ di Ceglie del Campo. L’ultimo ‘conato’ comunale barese di rimetterlo in funzione dopo la ricostruzione risale ai tempi dell’amministrazione Emiliano, con l’assessore Gianni Giannini che ai giornali raccontava che avrebbe tanto voluto vederci anche iniziative sociali al suo interno. Magari con ‘piscina’ aperta ai cittadini. E dire che già prima di allora in cassaforte c’erano circa cinque miliardi delle vecchie lire (nel 1996) per il completamento del complesso – rudere sempre più cadente. Struttura che doveva diventare ricovero per anziani nell’ex rione di Ceglie del Campo: soldi, però, non arrivano mai a finanziare i lavori di costruzione e furono utilizzati, dall’allora Presidente dell’Usl (oggi ASL) di Carbonara, per altri scopi. Questa la causa, secondo la Procura Regionale della Corte dei Conti della Puglia che pure c’ha messo mano con tanto di sentenza di condanna per i vecchi amministratori, di più di trent’anni di abbandono della struttura finanziata con i soldi della Cassa del Mezzogiorno. Una struttura che, come sempre, avrebbe dovuto portare lavoro e ricchezza nella periferia barese e che, invece, si è rivelata un altro spreco delle risorse finanziarie pubbliche. Sempre La Corte dei Conti ha precisato che è quasi impossibile aprire una inchiesta sui responsabili del mancato completamento dei lavori e sui danni alle finanze pubbliche che questo ha provocato. «E’ praticamente impossibile individuare delle responsabilità personali – ha spiegato l’allora Procuratore Regionale Francesco Lorusso – dato che la scelta, dell’allora presidente della USL di Carbonara, di dirottare quei 5 miliardi su altre opere, fu formalmente corretta anche se moralmente sbagliata. Su quei fondi – ha precisato Lorusso – non esisteva alcun vincolo, anche se ne era stato più volte dichiarato lo stanziamento per i lavori di completamento del ricovero per anziani Aldo moro». «Un carrozziere che abitava nell’aria del complesso Aldo Moro – continuavano i magistrati contabili – un signore che in pratica faceva da custode alla struttura, fu addirittura allontanato dalle forze dell’ordine per occupazione di suolo pubblico, e questo costituì un altro incentivo ai vandali che depredarono la struttura riducendola in un rudere fatiscente».In periferia circolano da moltissimo tempo voci che raccontano come molte persone si siano ristrutturate le proprie abitazioni utilizzando i materiali rubati all’interno del Complesso Aldo Moro. Infissi, mattonelle, tubi dell’acqua, cavi elettrici… perfino i sanitari sono stati rubati, installati nelle case dei ladri o rivenduti al mercato nero.  Oggi Il Complesso Aldo Moro è lì, davanti agli sguardi ammutoliti dei cittadini in tutta la sua bruttezza e fatiscenza. <<Ricorda a tutti coloro che si soffermino ad osservarlo quanto male abbia fatto alla nostra terra il clientelismo ed il servilismo verso quei politicanti senza colore e senza ideali che si sono alternati (a “botte” di promesse in cambio di voti) sulle comode poltrone del potere. L’immobile è sempre stato al centro dei vari giochi ed intrighi politici della periferia barese. La sua fantomatica ristrutturazione –si leggeva sulle nostre colonne qualche anno fa – fu paventata e propagandata in passato, dai vari candidati politici e politicanti di turno, per ottenere voti in cambio di posti di lavoro. Posti che però non furono mai concessi, perché la “Casa di riposo per anziani Aldo Moro”, che tutti gli abitanti di Ceglie del campo e Carbonara aspettavano come portatrice di lavoro e prosperità, non fu mai messa in funzione, nonostante fosse quasi del tutto completata. Non si fa niente per niente, avranno pensato i cittadini della martoriata e misera periferia barese, di fronte alle promesse di un posto fisso e redditizio per loro ed i loro figli – in fondo, dare un voto in cambio di un bel posto di lavoro è un accordo più che vantaggioso. Fu così che avvenne il disastro: i voti dei cittadini della periferia andarono prima a coloro che promettevano la costruzione della casa di riposo, e poi (dopo che questa fu abbandonata e saccheggiata), a quelli che ne promettevano il restauro e la messa in funzione. Risultato? Tutte le volte furono presi letteralmente per i fondelli: la costruzione non fu mai messa in funzione! Chissà le risate che si saranno fatti quei rappresentanti di partito, consiglieri comunali, provinciali, e chi più ne ha più ne metta, che hanno accaparrato consensi, applausi, e soprattutto voti parlando di come avrebbero risolto i problemi economici della periferia di Bari, costruendo una magnifica casa di cura per anziani che tutti in Puglia avrebbero ammirato. Possiamo immaginarceli tutti pomposi e pieni di sé, attorniati da servili collaboratori, su un palco, mentre inneggiano alla folla di infermieri, assistenti, tecnici di laboratorio, e quant’altro che non furono mai i cittadini che li avevano sostenuti>>. Beh, sono ormai passati più di quarant’anni, quanto basta per non dimenticare che in fondo da queste parti si può costruire, ricostruire, inventare fondi pubblicando bandi milionari e, infine, farla letteralmente franca lasciando per ricordo un bruttissimo mostro di ferro e cemento. Senza che nessuno ci faccia più nemmeno caso, come non esistesse…

 

Francesco De Martino

 

 

249 Visite totali, 2 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *