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Quella prima volta Maradona a Bari

Era il 10 dicembre 1989, quindicesima giornata di andata del campionato di serie A, quando per la prima volta il Napoli di Maradona metteva piede a Bari. Nonostante la  giornata freddissima, sferzata dalla tramontana, lo Stadio Della Vittoria era gremito in ogni ordine di posti, con foltissima rappresentanza partenopea in curva sud. Erano accorsi anche da fuori regione per vedere el pibe de oro. Era il Bari di Salvemini, quello, una squadra di buona caratura tecnica che affrontava gli avversari a viso aperto, senza tatticismi esasperati e con una carica agonistica di tutto rispetto. Se ne accorse il Napoli, in quel momento in vetta alla classifica, che dopo appena sei minuti si ritrovò sotto di un gol, messo a segno da Monelli, forse con un tocchetto del braccio. Ci si aspettava la gran reazione degli azzurri, invece nulla, Maradona non girava, anche per merito del suo controllore, Terracenere, un mastino. Ma per fermare il fuoriclasse argentino il calciatore biancorosso doveva fare ricorso a falli su falli. L’ultima scorrettezza, occorsa a metà del secondo tempo, gli fu fatale. Cartellino rosso e Bari in dieci. Ed ecco il Napoli riprendere fiato, Maradona ritrovare estro. Gli azzurri salgono in cattedra e stringono il Bari nella sua metà campo. A cinque minuti dal termine, Maradona riceve un pallone in area, al vertice dell’area piccola. E’di spalle alla porta, ha l’avversario sul collo e poco spazio per manovrare, ma da campione qual è fiuta la presenza di un compagno in posizione-gol e mette in mezzo il pallone con una semi rovesciata. Carnevale si avventa e di testa infila Mannini. Pareggio! In curva sud si scatena il finimondo. Ma vuoi che l’esultanza sia smodata, vuoi che lo stadio abbia gli anni che ha (sarà quello l’ultimo campionato disputato dal Bari al Della Vittoria prima del passaggio al San Nicola), un tratto della ringhiera che separa il primo dal secondo anello cede e molti tifosi partenopei cadono gli uni sugli altri. Sulle prime non si capisce bene cosa è successo, poi si pensa ad una rissa tra opposte fazioni (il Della Vittoria non disponeva del settore ospiti, per cui nella circostanza tifosi azzurri e tifosi biancorossi coesistevano, separati da un cordone di poliziotti). I celerini intervengono alla cieca, manganellano chiunque capiti a tiro, di fatto procurando più danni di quanti già ne abbia prodotti il cedimento della transenna. Il fuggi fuggi che ne consegue spegne l’azione della Polizia. Alla fine il bilancio sarà di quattordici feriti. Ma poteva andare peggio. Venendo a bilanci più lieti, il Bari arriverà decimo (mica male), salvandosi, mentre il Napoli potrà cucirsi sulla maglia il suo secondo scudetto.

 

Italo Interesse

 

 

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