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Raffaele Pucino: “Il Bari un amore di padre in figlio”

“Abbiamo l’obiettivo di continuare quanto fatto nel girone di andata”

Il Bari ha bisogno di leader ma anche di gregari, e quello di questa stagione ne ha, oltre a giocatori pronti a sacrificarsi e a dare il massimo sempre se chiamati in causa anche per poco. Uno dei leader del Bari di Mignani è Raffaele Pucino, proveniente dall’Ascoli ma con un passato anche nel Chievo e da ex capitano della Salernitana squadra che ha tatuato anche sul braccio ed è rimasto in ottimi rapporti con la tifoseria. I calciatori si sa passano, ma questi possono lasciare un ottimo ricordo nel periodo in cui militano nel proprio club. Nel caso di Pucino, già 16 presenze in questa stagione ed anche un gol, è subito entrato nelle simpatie della tifoseria per delle frasi ad effetto contro un’avversaria temibile ma soprattutto per la sua professionalità ed estremo impegno quando scende sul rettangolo di gioco. Il terzino ex Ascoli, intervenuto nel corso del TbSport nella consueta intervista flash ha tracciato il punto e non si è nascosto delle insidie che aspetteranno al varco i biancorossi: “Avremmo già dovuto iniziare il nostro cammino verso l’obiettivo ma così non è stato. Spetta a noi farci trovare pronti fisicamente e mentalmente perché ci aspetteranno tanti impegni ravvicinati e ci manca il minutaggio ufficiale, anche se questo aspetto manca anche alle nostre avversarie”. Perciò guai ad abbassare la guardia specie perché contro il Bari è stato dimostrato in modo evidente nel girone di andata le avversarie danno il 110% che in altre gare non danno, ma di questo avviso è il giocatore della Ssc Bari: “Dobbiamo proseguire la marcia che abbiamo iniziato, non è mai semplice, ma ci crediamo”. Un’ultima battuta sul Bari che compie 114 anni in questa settimana, Pucino ha concluso con una bellissima frase d’amore per la maglia che indossa: “I 114 anni del Bari sono un bel traguardo di una storia che vuole proseguire. E’ un po’ come un amore che si tramanda di padre in figlio. Ho la fortuna e piacere di giocare in una piazza storica che vive di passione ed amore per questa maglia e lo ho avvertito da subito, dal primo giorno che sono in città. E’ un amore viscerale che ti spinge a dare qualcosa di più”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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