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Rampe di accesso della Statale 16 sempre più pericolose

La scorsa settimana ci siamo occupati di una insidiosa buca presente all’ingresso di una curva in salita che conduce sull’asse nord – sud, e ,purtroppo, nonostante la segnalazione e l’invito ad intervenire tempestivamente, nessuno si è mosso. Ieri un’altra situazione di estremo pericolo, soprattutto per i motociclisti, ci è stata nuovamente segnalata da alcuni amici e lettori appassionati delle due ruote. Questa volta l’insidia riguarda la rampa di accesso alla statale 16 direzione nord, e nello specifico il punto esistente subito dopo aver imboccato la stretta  curva situata , per chi proviene dalla statale 100,  poco prima del rondò di via Amendola, direzione centro città. L’incombente rischio riguarda tutti gli utenti della strada, ma come già detto soprattutto i motociclisti in quanto – come mostra la foto a corredo dell’articolo – il manto stradale in quel tratto  presenta vistose e larghe crepe difficilmente evitabili per chi è alla guida di un motociclo ed  il pericolo è accentuato soprattutto nelle ore serali a causa di ridotta visibilità. Come ci è stato detto da chi ci ha segnalato la questione, ci sono state da parte dei motociclisti rovinose cadute per fortuna senza tragiche conseguenze , ma nonostante l’evidenza nessuno per ora è intervenuto per ripristinare l’asfalto. L’incremento massiccio del flusso veicolare sulle statali, in previsione dei week end e delle vacanze estive, imporrebbe, ed il condizionale non dovrebbe essere d’obbligo, maggiore attenzione da parte  degli addetti e tecnici  affinchè vengano incrementati   lavori di manutenzione e di messa in sicurezza  della rete viaria in ambito locale. L’incolumità degli utenti della strada dovrebbe, a nostro sindacabile giudizio , avere la priorità rispetto alle delibere , agli  atti amministrativi e alle  procedure burocratiche che autorizzano  le spese per le opere in questione. Sarebbe anche il caso, come più volte suggerito dalle colonne del nostro giornale, che si impiegassero pure  alcune pattuglie delle polizia municipale col precipuo compito di segnalare, agli uffici tecnici  preposti, almeno le situazioni più critiche e pericolose  sia sulle strade cittadine che nei rioni periferici. Non si dimentichi infine che sia il rieletto sindaco Decaro che l’assessore ai lavori pubblici Galasso vengono considerati due ottimi ingegneri dell’Anas: chi meglio di loro…

 

Piero Ferrarese

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