Primo Piano

Regione Puglia: lo ‘schiaffo’ del Consiglio agli idonei

Non passa la legge per prorogare la scadenza delle graduatorie ancora valide dopo i concorsi dell'ente

Delusione, rabbia e indignazione per i tanti giovani e meno giovani che, pur non essendo risultati vincitori e quindi assunti, s’erano piazzati direttamente alle loro spalle nelle graduatorie stilate dai servizi regionali pugliesi nei concorsi celebrati dalla stessa Regione Puglia. Graduatorie che ora rischiano di trasformarsi in carta straccia per la scadenza dei termini di validità (in molti concorsi già a fine di quest’anno), ma soprattutto per la mancata approvazione della legge di proroga delle graduatorie stesse, da parte del Consiglio Regionale pugliese. Una vera jattura, anzi, comportamento inqualificabile, appunto, come dicono forte e chiaro i componenti del Comitato Idonei <<…profondamente amareggiati per il disinteresse manifestato da una buona parte del Consiglio culminato nella mancata approvazione della legge che proroga le graduatorie dei concorsi della Regione Puglia>>, hanno messo nero su bianco i partecipanti ai concorsi. Insomma, un vero e proprio “schiaffo” a migliaia di cittadini che, con molti sacrifici, hanno superato le prove concorsuali e che ora vedono infrangersi sogni e speranza del posto sicuro. Motivo? <<Nella seduta del consiglio regionale del 9 luglio, nonostante l’emendamento di proroga sia stato votato all’unanimità, al momento di votare l’intero testo di legge, l’astensione dei consiglieri di minoranza e l’assenza in aula di alcuni consiglieri di maggioranza non hanno consentito l’approvazione della proroga>>, rimarca chi per mesi e mesi ha seguito le procedure concorsuali, tanto da ringraziare in ogni caso i consiglieri che hanno espresso voto favorevole. Questo accade alla Regione Puglia, insomma, quando si parla di assunzioni e concorsi, mentre in tutte le altre Regioni si procede a prorogare le graduatorie dei concorsi, come in Liguria. L’ufficio del personale pugliese di via Celso Ulpiani si ostina a esprimere “parere negativo” alle proroghe, pur essendo “atto dovuto” per gli idonei, ma anche passaggio fondamentale per la collettività, in quanto l’amministrazione ha dovuto sborsare ingenti somme di denaro pubblico per l’espletamento delle procedure concorsuali. Ma il tempo corre e in fondo la speranza è l’ultima a morire. I vari comitati di idonei pugliesi promettono che la loro attività continuerà incessantemente affinché, entro la scadenza delle prime graduatorie – prevista tra poco più di due mesi e cioè per settembre 2024, la proposta sulle proroghe diventi finalmente legge. <<La politica dev’essere di sostegno ai cittadini e speriamo di non assistere, in futuro, al disinteresse e all’irresponsabilità di buona parte del consiglio, alla quale, purtroppo, abbiamo assistito>>, la conclusione amara dell’ultimo comunicato di chi sperava di rompere il muro di gomma dei rapporti amicali necessari per entrare nella pubblica amministrazione dalla porta principale. E cioè tramite regolare concorso pubblico, a fronte di carenze accertate dai fabbisogni, come suol dirsi.

Francesco De Martino


Pubblicato il 11 Luglio 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio