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Renzi spacca il centrosinistra pugliese, ma non è una sorpresa per Emiliano

Che certe notizie politiche (e forse non solo queste!) il Presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, le venisse a sapere in anticipo lo si era capito da tempo. Ora, però, è lo stesso Emiliano ad averlo confessato nel suo profilo su Facebook, dove ha affermato che la decisione appena annunciata del leader di Italia Viva, Matteo Renzi, di voler candidare per la presidenza della Regione Puglia un nome alternativo a quello del governatore uscente, rompendo quindi l’unità del centrosinistra, gli era già nota. Infatti, Emiliano ha scritto su Facebook: “Lo sapevo da tempo e per questo avevo voluto a tutti i costi le primarie, nonostante fossi il presidente uscente, per impedire alle nostre divisioni umane di prevalere sull’unità di questa comunità”. Però, Emiliano in primis ha pure affermato: “Dopo le Primarie del 12 gennaio non abbiamo paura di niente” e “non sono sorpreso che qualcuno non si senta parte di questa comunità”, sottolineando che questa comunità è “una forza che si esprime nell’unità di migliaia di persone che hanno partecipato alle primarie, nei sindaci che governano le nostre città, nelle piazze che si mobilitano contro la mafia, nei giovani che sfilano per difendere l’ambiente, nella marea di sardine che dicono no alla cultura leghista e razzista. Noi andremo avanti – ha ribadito Emiliano su Facebook – con il contributo di tutti i pugliesi, perché la Puglia non può essere fermata da niente e da nessuno. Rimaniamo aperti al mondo e alle persone che amano questa regione”. Ma veniamo al recente annuncio di Renzi, nel corso della trasmissione televisiva “L’aria che tira” su “La 7”, dove ha detto: “La Puglia di Emiliano è l’emblema
dell’alleanza culturale con il grillismo: Ilva, Tap, la Xylella, la Banca Popolare di Bari che non doveva diventare una spa. In Puglia noi presenteremo un candidato diverso da Emiliano”. Ed alla domanda su chi sarà il candidato presidente di Italia Viva in Puglia, Renzi ha risposto: “Lo annunceremo a febbraio, dopo le elezioni in Emilia”. Ma alla domanda se sarà, per caso, Teresa Bellanova, il leader di Italia Viva ha decisamente escluso tale ipotesi affermando: “Bellanova fa il ministro e lo fa bene, ed è anche il presidente di Italia Viva. Non credo”. Successivamente l’ex premier con un tweet ha precisato: “Su Tap, Ilva, Sanità, Xylella, Popolare di Bari Emiliano ha idee opposte alle nostre. Sostenere le sue idee significa negare ciò che noi siamo. Ecco perché Italia Viva appoggerà un candidato diverso: Emiliano e Fitto sono il passato. La Puglia merita un futuro”. L’annuncio del fondatore di Italia Viva ed ex premier di non voler sostenere Emiliano alle prossime elezioni regionali di primavera in Puglia è stato subito commentato anche dal segretario del Pd pugliese, Marco Lacarra, che su Facebook ha scritto: “Matteo Renzi ha appena detto che presenteranno un candidato diverso da Michele Emiliano. Bene. Mi auguro non ci siano pugliesi disponibili ad assecondare il desiderio di ‘vendetta’ personale di Renzi”. Infatti, ha esclamato Lacarra nel suo post: “La Puglia non merita tutto ciò”, chiedendosi inoltre: “perché (ndr – Renzi) non ha presentato il candidato alle primarie di domenica?” Per poi concludere: “Spero ci ripensi”. A non ripensarci invece sul nome da candidare a capo della coalizione alle prossime regionali in Puglia è la coalizione dei partiti tradizionali del centrodestra che, a livello nazionale, ha ribadito che il nome del candidato governatore è Fitto. Infatti, a darne notizia è stato il senatore Ignazio La Russa, leader e co-fondatore agli inizi del 2013, insieme a Giorgia Meloni, del partito di Fratelli d’Italia che, rispondendo alla domanda se, anche dopo i rumor di dubbi da parte della Lega,  l’eurodeputato Raffaele Fitto sarà il candidato del centrodestra alla presidenza della Regione Puglia contro Michele Emiliano in primavera,  ha affermato: “E’ Fitto punto, anche per Salvini. E’ quanto deciso nella riunione di vertice a cui io ho partecipato”. “ Abbiamo valutato le situazioni e abbiamo deciso”, ha poi spiega l’ex ministro della Difesa, che ha inoltre aggiunto: “Anche se poi abbiamo optato che ognuno trasferisse quanto stabilito nella propria realtà di partito locale e può darsi che Salvini abbia avuto bisogno di più tempo, ma che la decisione sia stata presa non da Fratelli d’Italia ma da tutti insieme, corrisponde esattamente alla verità”, precisando: “Così come la decisione è stata presa per la candidata dell’Emilia Romagna (ndr – per la leghista Lucia Borgonzoni) e per quella in Calabria (ndr – per la forzista Jole Santelli)”. Quindi, il candidato in Puglia contro Emiliano sarà Fitto malgrado qualche resistenza da parte degli esponenti locali del partito di Matteo Salvini. Infatti, ha concluso La Russa: “Posso dire quanto conosco per esperienza diretta: sia Lucia Borgonzoni, che Jole Santelli, per cui abbiamo perso più tempo perché c’erano dei problemi oggettivi, sia i nomi indicati da noi (ndr – Fitto in Puglia e Francesco Acquaroli nelle Marche) sono stati espressamente portati al tavolo nazionale con Meloni, Salvini e Berlusconi e in quella sede si è deciso. Poi si è discusso sulle modalità di annunciarlo, ma non sulla decisione” presa che, a quanto pare, (anche) per il centrodestra dovrebbe essere ormai irreversibile sul nome da candidare a governatore anche in Puglia. Ma dopo le Primarie “farsa” della scorsa domenica, per la coalizione di centrosinistra, e in particolare per il Pd, la ricandidatura di Emiliano sarà ancora “irreversibile” dopo l’annuncio di Renzi, a cui si è aggiunto quello del segretario nazionale di “Più Europa”, Benedetto Della Vedova, di non sostenere il governatore uscente? Di certo in Puglia la coalizione di centrosinistra, ormai spaccata, dovrebbe farne ancora vedere e sentire delle belle. Soprattutto se (come sembra) nella prossima primavera non si verificheranno elezioni politiche anticipate. Infatti, nel caso in cui si verificasse uno scioglimento anticipato del Parlamento, fortunosamente per Emiliano, lo scenario politico locale potrebbe cambiare a suo favore con una candidatura sicura alla Camera o al Senato. Ed in tal caso il centrosinistra potrebbe quasi sicuramente ricompattarsi per le regionali. Ma questa, al momento, è solo fantapolitica, perché l’unica vera notizia è che per febbraio dovrebbero essere resi noto anche i nomi degli altri sfidanti del governatore pugliese uscente. Vale a dire del candidato governatore del M5S e di quello dei renziani di “Italia Viva”, a cui dovrebbe aggiungersi verosimilmente l’appoggio “più Europa”. Ma forse non soltanto di tale frangia del centrosinistra locale.

 

Giuseppe Palella

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