Cronaca

Residenti disperati: “Rossani in mano a chi spadroneggia senza legge…e il Comune sta a guardare!”

E’ guerra tra i residenti della zona e gli “okkupanti” dell’ex Caserma Rossani, specie dopo che gli abitanti degli stabili di via Giulio Petroni, sabato mattina, sono addirittura scesi in strada per protestare per i continui e ripetuti atti vandalici da parte dei ragazzi. Giovani appartenenti al variopinto universo ‘no-global’ che oramai da mesi sostano all’esterno, ma soprattutto all’interno dell’ex area militare, nel cuore di Carrassi/San Pasquale. Feste, baccanali, concerti, meeting, incontri, compleanni ed eventi vari, in barba a tutte le regole imposte dall’ordine pubblico e a tutela della salute all’interno dell’ex Caserma, spazi che, tra una birra (forse più di una…) e una focaccia si trasformano in una specie di grande discoteca all’aperto o per concerti rock con la musica sparata a tutto volume fino a tarda notte, specie durante il week-end, nonostante la presenza di numerosi stabili e complessi attorno all’ex Rossani. I residenti sono disperati, anche se i ragazzi che organizzano concerti ed eventi rispondono di avere tutte le carte in regola, in seguito alla convenzione sottoscritta l’anno scorso con l’ente comunale proprietario. “Siamo arrivati ad un punto in cui il Comune di Bari deve prendere delle decisioni severe con questi occupanti -gridava un inquilino dello stabile adiacente la caserma- sono mesi che non riusciamo più a dormire a causa dei continui rumori. Un baccano continuo e continuato che nel cuore della notte disturba il sonno degli abitanti di tutta la zona” . Ma il Comune di Bari guarda e tace, come se non esistessero leggi e regole. Tornando indietro e facendo in pò di storia, Roberta Perri, candidata alle prossime regionali per il Movimento 5 Stelle, ricorda che le associazioni, comitati e giovani che occupano l’area Rossani, sono gli stessi che lo scorso anno sono stati sfrattati da villa Roth . In un primo periodo avevano occupato abusivamente alcune strutture della Caserma e poi nel gennaio 2015 si sono messi in regola con il Comune di Bari. Si sono organizzati in associazione (TSOE) e hanno sottoscritto dinanzi al Sindaco Decaro una dichiarazione d’intenti con cui si impegnavano a custodire l’immobile loro affidato all’interno Rossani e d’altro canto loro, si vincolavano a comunicare qualsiasi iniziativa avessero inteso svolgere all’interno dell’area Rossani con il Comune di Bari. “”Tutto questo sarebbe andato bene se avessero rispettato orari e ordine pubblico, ma grida, musiche protratte oltre gli orari consentiti dalla legge, risse, bottiglie rotte e altro, hanno stancato e inasprito i toni della popolazione limitrofa”, rimarca la candidata grillina. A peggiorare il tutto è stato l’episodio registrato a cavallo tra venerdì notte e sabato mattina, quando alcuni ragazzi, sotto l’effetto dell’alcool, dinanzi alla porta d’accesso Rossani, hanno sradicato un albero sfrondandolo in diversi pezzi. All’amministrazione comunale, la Perri in nome dei residenti disperati ha chiesto di prendere “…provvedimenti immediati su questi giovani che all’interno dell’area non rispettano le basilari regole di un vivere civile”. Non si può far godere un bene comune a chi è incapace di gestirlo nel rispetto delle leggi, sono i cittadini a chiederlo. Ma per Sindaco e amministratori comunali, in piena vigilia elettorale, sarà difficile prestare ascolto….

 

Francesco De Martino 


Pubblicato il 22 Aprile 2015

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