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Resta da sciogliere il nodo allenatore: Vivarini o Aquilani?

Di Cesare e Magalini partono alla ricostruzione del Bari

Il nuovo Bari, in via di costruzione, sta iniziando a prendere forma. Il primo passo è stato quello di ufficializzare il ritiro dal campo di Valerio Di Cesare e, contestualmente, il suo nuovo ruolo da dirigente all’interno della società biancorossa. Ancora resta da capire quale sarà il suo effettivo compito, ma appare ben chiaro che sarà una figura di mediazione tra la società, lo spogliatoio, la piazza e la stampa. Si tratta di un ruolo che il Bari del presidente De Laurentiis non ha mai avuto, ma che risulterà molto utile sia all’ex capitano, per fare pratica su quello che sarà il suo futuro, che alle nuove figure che arriveranno a Bari, nelle vesti tecniche, ai fini dell’inserimento e dell’adattamento. Valerio Di Cesare è a Bari da 6 anni e, come lui stesso ha affermato, la sua famiglia vive bene nel capoluogo pugliese, oltre che i suoi figli sono cresciuti in Puglia. E’ risaputo che Valerio abbia fatto e superato un esame da direttore sportivo, ma che abbia riconosciuto di avere bisogno di tempo per imparare e mettersi alla prova. Quale modo migliore di iniziare questa nuova attività se non quello di farlo in una piazza che conosce bene e che gli potrebbe dare la possibilità di raggiungere il suo ultimo obiettivo sfumato da calciatore, ovvero quello di riportare la squadra biancorossa nella massima serie, ma questa volta in qualità da dirigente.

Durante le dichiarazioni lasciate alla stampa, Valerio Di Cesare ha speso qualche parola sul nuovo direttore sportivo, Giuseppe Magalini, che è stato il suo direttore in quel di Mantova dal 2006 al 2008. Di fatti, il direttore sportivo non è ancora stato ufficializzato, in quanto le parti non hanno ancora firmato il contratto che le lega. Ma con quelle sue parole, Di Cesare ha, in sostanza, ribadito come gli accordi siano già pervenuti tra società e ds. Stando alle informazioni raccolte dalla testata Passione Bari Radio Selene, Magalini dovrebbe, in giornata, fare tappa a Catanzaro, per risolvere il suo contratto, che era comunque in scadenza. A quel punto, dovrebbe arrivare l’ufficialità da parte della società del Bari del nuovo direttore sportivo.

Per una nuova conferenza della società biancorossa, però, si dovrà aspettare che tutto l’organico sia pronto, o quantomeno sia nota anche la figura del tecnico che dovrebbe assumere la bacchetta da direttore d’orchestra del nuovo Bari. La corsa per l’allenatore sta seguendo un variegato filone. Resta come prima ipotesi quella del ritorno dell’ex Vincenzo Vivarini. Stando alle indiscrezioni di Passione Bari Radio Selene, fortemente ricercato da Luigi De Laurentiis per rimediare al suo esonero di qualche stagione fa, il presidente non ha mai perso occasione per definire l’attuale tecnico del Catanzaro come il suo più grande rimpianto. Di fatti Vivarini, nella sua gestione tecnica del Bari, aveva perso una sola gara, la finale playoff di serie C contro la Reggiana al Mapei Stadium, tra l’altro con un gol annullato in posizione di dubbio fuorigioco a Mirco Antenucci. Il tecnico abruzzese, che sembra aver avuto proposte anche dalla A, ma più concretamente dal Frosinone neo-retrocesso in serie cadetta, guarda con occhi lucidi il suo possibile ritorno a Bari, città e piazza a cui è fortemente legato. Ovvio che Vivarini è ancora sotto contratto con il Catanzaro, città a cui è altrettanto legato, per cui l’ago della bilancia, che potrebbe far protendere la scelta in direzione Puglia, potrebbe essere proprio il direttore Magalini.

Sfumata l’alternativa più calda a Vincenzo Vivarini, quella di Filippo Inzaghi, prossimo allenatore del Pisa, come tecnici per la panchina biancorossa restano sondati i profili di Alberto Aquilani, Sottil e Longo, come indicato dalla testata Gianluca di Marzio. Resta in pole il nome dell’ex giocatore del Bari Massimo Donati, ricercato anche dall’Athens Kallithea. Un altro tecnico che è stato accostato al Bari è Roberto d’Aversa, che sembra invece aver preso la via di Cesena.

Entro la prossima settimana si dovrebbe sciogliere il nodo allenatore, per proseguire con la costruzione della rosa, partendo dai riscatti. Il primo ad essere riscattato dovrebbe essere Giuseppe Sibilli dal Pisa, fautore di 12 reti, pertanto capocannoniere dei galletti nella passata stagione. (ph. Tess Lapedota)

T.L.


Pubblicato il 12 Giugno 2024

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