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Restyling della fontana di Santo Spirito, un “risultato straordinario” ma non troppo

Agli occhi di cittadini inesperti o interessati ad esaltare oltre misura l’attività dell’Amministrazione Decaro, anche la semplice rimessa in funzione di una fontana ornamentale, come quella della piazzetta di San Francesco a Santo Spirito, potrebbe apparire un risultato straordinario per la collettività. Ed in effetti – sostengono alcuni cittadini un po’ più attenti e riflessivi – per un’Amministrazione comunale che in quattro anni di attività ha fatto di concreto ben poco per quartieri periferici come Palese e Santo Spirito e solo ora, nell’imminenza delle amministrative della prossima primavera per il rinnovo del Consiglio comunale e l’elezione del sindaco, si ricorda che Bari non è costituita soltanto dal quartiere murattiano e San Nicola, perché esistono anche altre popolose realtà periferiche (distanti più di dieci chilometri dal centro cittadino) che con il loro gettito erariale concorrono in modo ponderoso alle entrate generali del Comune di Bari e che in cambio ricevono, in termini di servizi ed opere sul territorio, assai meno di quello che fiscalmente corrispondono all’Amministrazione barese. Allora, è forse più chiaro ad alcuni cittadini, perché anche una banale riattivazione di una piccola fontana ornamentale, come quella della piazzetta antistante il porto di Santo Spirito (da non dimenticare, rimasta spenta per quasi due anni consecutivi!) costituisce un evento da “decantare” al di fuori ed al di sopra di ogni ragionevole propaganda. Ma tralasciamo i pur  possibili spunti critici e polemici nei confronti di un’Amministrazione comunale, che – come fanno notare gli stessi cittadini di cui innanzi – produce per i baresi più “spot” che risoluzioni ai loro problemi, per soffermarci invece ad esaminare più da vicino le presunte “meraviglie” del restyling della fontana ornamentale di Santo Spirito, riattivata alla sua funzione appena due giorni fa, dopo circa due anni ininterrotti di degrado ed abbandono, e che – vista da occhi di cittadini competenti o, forse, semplicemente più obiettivi – già presenta alcune criticità, che – a dirla tutta – non solo dimostrano che il risultato finale del restyling non è poi così “straordinario”, come lo ha invece definito su Facebook un locale consigliere comunale di maggioranza, Michelangelo Cavone del Pd, ma attesterebbero soprattutto il livello di superficialità e disattenzione dell’Amministrazione comunale su talune attività da essa stessa commissionate e per le quali, spesso, si bada più all’effetto propagandistico che alla “sostanza” dell’opera. Infatti, a detta di qualche esperto che si è recato a visionare la fontana ornamentale di Santo Spirito recentemente riattivata (ma anche di qualche avveduto cittadino soffermatosi ad osservarne il funzionamento in maniera alquanto attenta!), i tre giochi d’acqua, creati in vasca dagli appositi ugelli degli effetti spumeggianti, non risultano completamente armonizzati tra loro, in quanto gli stessi – sempre a dire dell’esperto – “non sarebbero stati tarati a regola d’arte”, per cui la miscelazione “aria-acqua”, che dovrebbe sortire un effetto schiumoso e compatto, appare invece in parte compromesso. Ma c’è di più! Il livello d’acqua nella vasca, in soli due giorni di funzionamento della fontana, si è notevolmente abbassato, facendo affiorare al di sopra del pelo libero del liquido i proiettori subacquei, che invece, per un corretto funzionamento degli effetti luminosi da essi generati, dovrebbero sempre risultare completamente immersi. Inoltre, il notevole abbassamento del livello in vasca non sarebbe giustificato dalla sola evaporazione dovuta alle alte temperature atmosferiche di stagione, ma lascerebbe presumere un’evidente e possibile perdita d’acqua dalle pareti o dal fondo vasca, oppure ancora dal circuito idrico di ricircolo. In fine, un altro rilievo, fatto da alcuni fruitori dell’area a verde di Santo Spirito in cui in cui ricade la fontana con la statua di San Francesco, riguarda un possibile inquinamento luminoso che emergerebbe dal contrasto generato tra la forte luce bianca sprigionata dai fari subacquei a led e l’illuminazione pubblica dell’area, dove risultano presenti corpi illuminanti di diversa tonalità. Insomma, quella che è una modesta opera di manutenzione straordinaria, sia pur innovativa, di una piccola fontana ornamentale di periferia e che qualche esponente locale dell’Amministrazione vorrebbe far passare come qualcosa di eccezionale per la comunità del V Municipio barese, non sembra trovare in concreto l’entusiasmo che l’Amministrazione verosimilmente si aspettava di suscitare. Infatti, come ha pure ricordato qualche cittadino del posto, la riqualificazione a Santo Spirito di piazza San Francesco era attesa da oltre vent’anni. E’ iniziata nell’autunno del 2013, vale a dire alla vigilia delle ultime elezioni comunali, e siamo giunti all’estate del 2018, ossia alla vigilia delle prossime amministrative, senza che il predetto intervento  di riqualificazione dell’area sia stato interamente ultimato. Infatti, oltre al tardivo restyling della fontana ornamentale, a Santo Spirito i cittadini, per quella stessa piazza, sono ancora in attesa di vedere installate le panchine. Manufatti, questi ultimi, che invece avrebbero dovute essere previsti e collocati già nella primavera del 2015, quando l’area  fu oggetto del tardivo primo intervento parziale di riqualificazione. Ma nonostante tali lentezze c’è chi, come il consigliere Cavone, a livello locale si ostina a vantare l’operato dell’Amministrazione barese. Un’ostinazione che per quest’ultimo, come è noto, si traduce in spot o meglio, forse, “strombazzamenti” sui social che, come è pure noto, sarebbero in realtà – a detta di molti –  delle vere e proprie difese d’ufficio per l’Amministrazione Decaro.

 

Giuseppe Palella

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