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Restyling e pedonalizzazione del porto, ma spariscono i parcheggi

Lo scorso fine Luglio il Comune di Bari ha reso noto di aver affidato al raggruppamento temporaneo di professionisti dello studio “Mbm arquitectes slp” di Barcellona, guidato dall’architetto Oriol Bohigas, la progettazione preliminare e di ogni connesso adempimento per i lavori di riqualificazione e di pedonalizzazione del tratto di lungomare antistante il porto di Santo Spirito. Nello specifico, l’Amministrazione barese intende riqualificare la suddetta area portuale della ex frazione con la pedonalizzazione del lungomare, previo rifacimento delle pavimentazioni, dell’illuminazione pubblica e l’allestimento di un nuovo arredo urbano. Infatti, è stato riferito con un apposito comunicato del Comune che saranno riqualificati la piazzetta presente sulla rotonda, ovvero – per meglio intendere l’area oggetto dell’intervento – quella su cui attualmente è ubicata la garitta dei Vigili Urbani, ed il molo, sia nella zona che ospita i box dei pescatori sia nell’area attigua, che – sempre a detta dell’Amministrazione comunale barese – sarà liberata dalle auto oggi in sosta non autorizzata, per essere rinnovata e resa fruibile dai cittadini. Il tutto per una spesa complessiva di 800mila Euro, da reperire nell’ambito del programma “Bari da mare” predisposto dal Comune di Bari in collaborazione con Confindustria Bari e Bat ed Ance Bari-Bat, e che ha previsto l’elaborazione di studi di ambientazione per la riqualificazione della costa cittadina, da Santo Spirito a Torre a Mare. Però tale notizia, in non pochi cittadini del V Municipio di decentramento amministrativo barese (ovvero quello di cui fa parte Santo Spirito insieme all’altra ex frazione ad essa vicino, Palese), ha suscitato dubbi e perplessità al di là della soddisfazione e dei facili e comprensibili entusiasmi esternati da alcuni politici locali (quasi tutti – ovviamente – dello stesso colore politico della maggioranza che amministra la Città di Bari). Dubbi e perplessità che non andrebbero di certo sottovalutati, visto che ha sollevarli sono alcuni cittadini ed operatori commerciali del posto e che, quindi, conoscono bene il territorio. Ed anche perché, se è vero che sarebbero proprio questi ultimi ad usufruire per primi dei possibili vantaggi che potrebbero derivare dall’annunciata riqualificazione di quell’area urbana di Santo Spirito, è anche vero che questi stessi cittadini ed operatori sarebbero pure i primi a subire le conseguenze negative di taluni interventi di riqualificazione apprezzabili, se fatti però secondo criteri e scelte sbagliate. E nel territorio del V Municipio di interventi giusti, ma fatti in modo sbagliato dall’Amministrazione barese ce ne sono già diversi del passato, perché chi decide effettivamente a Bari, non conoscendo bene il territorio (o forse peggio, per superficialità!), finisce per effettuare interventi o opere che anziché migliorare la vivibilità del territorio, alla fine la peggiora. Infatti, nello specifico della recente annunciata riqualificazione della zona di lungomare antistante il porto di Santo Spirito, molti in loco si sono chiesti: “Come è possibile pensare di sottrarre ulteriori spazi per i posti auto o alla viabilità veicolare, creando nuove ed ulteriori aree pedonali o di passeggio, senza che prima siano stati individuate e realizzare delle nuove aree a parcheggio?” Interrogativo, questo, che nel caso in questione non è affatto infondato, visto che proprio quelle aree, prospicienti il porto di Santo Spirito ed interessate dal progetto di nuova pedonalizzazione, da sempre rappresentano una valvola di sfogo per i parcheggi nelle occasioni di maggior afflusso e frequentazione del locale lungomare Cristoforo Colombo. Vale a dire, nei mesi estivi e nei fine settimana durante le altre stagioni. E – come è noto – il problema dei parcheggi, la cui soluzione è fondamentale sia per sviluppi futuri del quartiere che per un suo miglioramento qualitativo, è stato più volte affrontato solo a parole dal Comune di Bari, ma mai risolto. In proposito basti guardarsi le cronache di appena qualche anno fa, quando il vice sindaco dell’amministrazione Decaro dimessosi appena un mese fa, Vincenzo Brandi, promise mari e monti proprio per tentare di risolvere il “problema parcheggi” sul lungomare di Santo Spirito e Palese, senza poi, in realtà, risolvere nulla. Infatti, il timore soprattutto di molti operatori commerciali di Santo Spirito è che i nuovi e recenti annunciati propositi progettuali del Comune di Bari per la zona del porto di Santo Spirito, quando saranno concretizzati, potrebbero peggiorare notevolmente l’odierna situazione e conseguentemente sfavorire l’afflusso di presenze non locali nella ex frazione durante l’estate, soprattutto, nei fine settimana. E, quindi, anche il commercio locale che, dopo il rifacimento nel design della zona portuale, potrebbe ritrovarsi quasi esclusivamente ad usufruire di presenze locali e non anche (come è attualmente) di numerosi forestieri dei Comuni viciniori che, a causa delle eccessive difficoltà di parcheggio, potrebbero non riversarsi più a Santo Spirito per le loro passeggiate a mare, ma in altre località della costa nord barese, come Giovinazzo, Molfetta e Bisceglie, dove i parcheggi sul mare ci sono ed il traffico sul lungomare è meno caotico. E che il problema della carenza di parcheggi nella zona antistante il porto di Santo Spirito non sia affatto semplice da risolvere è cosa nota da tempo ai cittadini del posto. Infatti, – fa notare uno di essi – un altro grossolano errore commesso dal Comune di Bari a Santo Spirito è stato quello di aver fatto realizzare ad un privato (la Debar spa) la sede distrettuale del presidio Asl e quella della stazione dei Carabinieri sull’unica area libera ancora esistente a ridosso della zona porto. Un’area destinata, forse non a caso, dal Prg vigente (elaborato alla fine degli anni Sessanta e primi anni Settanta dal prof. Quaroni) a zona per “Servizi alla residenza” ed invece resa edificabile nel 2009 in deroga al Prg dall’allora amministrazione Emiliano. Deroga che di fatto ha reso irrisolvibile il “problema parcheggi” nell’intero quadrilatero della zona portuale di Santo Spirito, pregiudicando ogni eventuale possibilità si sviluppo turistico e commerciale della ex frazione e del suo porto. Ma questo è un altro discorso. Infatti, per rimanere in argomento, ciò che ora preme a molti operatori e comuni cittadini di Santo Spirito è che anche un semplice e piccolo restyling della zona porto non si trasformi da beneficio in possibile danno per questa località marinara. Perché il sospetto maggiore – come ha anche scritto un utente di Fecebook su una pagina locale – è che l’amministrazione Decaro, con l’approssimarsi delle elezioni si stia preparando a mettere in campo una serie di misure propagandistiche da dare in pasto ai cittadini baresi. Ed in special modo a quelli delle periferie, per le quali – ritengono in molti nel V Municipio – finora ha fatto più danni che benefici, sia in termini di opere che di servizi reali ai cittadini. E, avendo il sindaco Decaro concluso la dichiarazione sulla riqualificazione del lungomare di Santo Spirito affermando: “in attesa della consegna dei progetti, gli uffici saranno al lavoro per reperire i fondi utili alla realizzazione delle opere in modo da farci trovare pronti”, il dubbio è tutt’altro che infondato. Infatti, si è chiesto ironicamente qualcuno: “Pronti a cosa, se non alle elezioni?”.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 5 Agosto 2017

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