Cronaca

Riapre la ‘casa della salute’ vicino alla stazione, ma quanto tempo e disagi

 

Tempo c’è voluto, ma alla fine l’Azienda Sanitaria Locale del capoluogo ieri ha finalmente informato che nelle prossime settimane, grazie alla collaborazione con gli uffici di Comune e Regione, sarà riaperto al pubblico l’immobile di via Caduti di via Fani n. 25 dove confluirà l’attività specialistica ambulatoriale di Via Federico Vecchio, Piazza Chiurlia e Via Volpe, nonché il Consultorio Familiare del Borgo Antico. Quindi, ancora un po’ di giorni (..si spera!) e dopo sei anni precisi riaprirà un importante poliambulatorio cittadino la cui assenza è stata molto sentita dai baresi, e non solo quelli più anziani e bisognosi. In ogni caso, fa sapere ancora la Asl di Bari, dal 14 settembre le attività specialistiche ambulatoriali di via Federico Vecchio sono sospese a causa della necessità di effettuare in alcuni locali all’interno dell’immobile importanti lavori di adeguamento strutturale e impiantistico, a garanzia della sicurezza degli operatori e degli utenti.  Durante le operazioni di trasloco la Direzione Aziendale ha trasferito alcuni specialisti dei Poliambulatori in chiusura nei Poliambulatori di Via Crisanzio e Via Volpe, potenziandone l’attività fino al 30 settembre.  Nella sede di via Federico Vecchio sono comunque garantiti agli utenti i servizi distrettuali di Anagrafe Sanitaria, Ufficio Cup-Cassa Ticket, gli uffici dell’assistenza protesica e dell’assistenza all’estero e il Consultorio Familiare. Il centro prelievi, per motivi igienico-sanitari, verrà riattivato al termine delle attività di trasloco. “Ci scusiamo con l’utenza per il disagio – ha scritto ieri il direttore generale Vito Montanaro – e ci riserviamo, anche tramite l’ausilio degli organi di stampa, di comunicare alla cittadinanza le date di inizio delle attività di tutti i servizi di prossima attivazione in via Caduti di Via Fani”. Ma possono bastare le scuse del dottor Montanaro per risarcire sofferenze, disagi e visite a vuoto o rimandate di migliaia di utenti dopo la chiusura degli uffici di via Caduti in via Fani, vicino alla stazione centrale? Non di un “normale” poliambulatorio stiamo parlando, ma di una vera e propria ‘Casa della Salute’ nel cuore della città, con la duplice funzione di centro di primo soccorso e di importante struttura cui rivolgersi, in alternativa agli ospedali, per tutta una serie di analisi cliniche e controlli di routine e specialistici. La sua riapertura – anzi l’apertura delle case della salute e dei poliambulatori specialistici su tutto il territorio regionale – rappresenta finalmente un serio provvedimento per l’abbattimento delle liste di attesa negli ospedali e per impedire il sovraffollamento dei pronto soccorso. Bisogna anche ricordare che il poliambulatorio a un passo da piazza Moro è stato per anni un centro di riferimento sanitario non solo per i residenti di tutti i quartieri a ridosso della stazione centrale, ma anche per chi giungeva a Bari in treno o con gli autobus che fermano nella adiacente via Capruzzi, fungendo anche da Guardia medica e in ogni caso preziosissimo aiuto per anziani e indigenti. La sua chiusura e conseguente “rimappatura” dei servizi offerti e sparsi per sei anni su tutto il territorio cittadino e in aree distanti chilometri e chilometri dal centro cittadini e mal collegate con i mezzi pubblici, ha creato –come detto- disagi indicibili soprattutto agli anziani e agli indigenti. Infine vale la pena di ricordare che quegli uffici e ambulatori suddivisi in cinque piani, si allagarono quasi fino al primo piano e quindi chiusi per ragioni di sicurezza, lasciando senza poliambulatorio e tanto meno guardia medica, la gente del centro di Bari. E non solo…

 

Francesco De Martino 


Pubblicato il 18 Settembre 2015

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