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Riecco il parcheggio della vergogna: occupati i posti-auto per disabili al ‘Di Venere’

 

Difficilmente passano le brutte abitudini, specie quando c’è da occupare  abusivamente un posto riservato ai disabili. Come continua ad accadere puntualmente all’interno del parcheggio riservato dell’Ospedale ‘Di Venere’ di Bari-Carbonara, allorquando i posti che dovrebbero essere a disposizione di chi ha difficoltà vere a deambulare sono occupati da medici, infermieri, impiegati, utenti che vi si recano per analisi cliniche o visite di controllo o chissà chi. Tutti, insomma pare abbiano il protervo diritto di occupare quei posti riservati ai portatori di handicap, nonostante articoli sui girnali (soprattutto il nostro…) nell’Ospedale dove, purtroppo, i controlli andate a cercarli altrove. Quasi completamente ‘off-limits’ ai disabili, quindi, il parcheggio “Di Venere”, dove anche la presenza di chi le regole dovrebbe farle rispettare si fa desiderare. Non parliamo dei vertici sanitari e amministrativi del nosocomio, ma di quei vigili urbani che dovrebbero essere maggiormente presenti nei viali e nel parcheggio, tappezzando di multe salatissime i parabrezza delle auto di incivili e trasgressori. Purtroppo non c’è altro modo di far valere le regole a medici, impiegati e paramedici di sevizio che non vedono le strisce gialle e i segnali verticali. E che non vedono nemmeno la bacheca interna del nosocomio di Bari/Carbonara, dove, dopo che nelle settimane scorse il nostro giornale aveva sollevato il problema del parcheggio ‘della vergogna’ in seguito alla segnalazione d’una malata che aveva trovato tutti – ma proprio tutti …- i posti-auto riservati ai disabili occupati ‘sine titulo’, gli uffici della direzione del dottor Lestingi avevano affisso un avviso che invitava i dipendenti dell’Ospedale “Di Venere”, appunto, a usare maggiore prudenza nell’uso del parcheggio per disabili. Ma ora, dopo avvisi, minacce e preghiere, fa davvero specie vedere gli stalli riservati ai disabili occupati da autovetture sprovviste di regolare contrassegno rilasciato dalle Autorità che autorizzano l’esclusivo parcheggio. <<Faccio presente, inoltre, che sia lo spazio destinato a detto servizio, esistente nei pressi dell’ingresso di via Ospedale Di Venere, sia lo spazio situato nei pressi della palazzina degli Uffici Amministrativi e Sanitari, riservati agli invalidi con la relativa specifica segnaletica in bella evidenza, sono risultati “tutti” occupati da autovetture sprovviste di regolare autorizzazione (contrassegno per diversamente abili), eccetto soltanto per due autovetture che oltre all’autorizzazione era esposto anche il dischetto rilasciato dall’Ordine dei medici chirurghi>>, si leggeva nella missiva di una malata cronica barese di qualche mese fa che, in ogni caso, aveva smosso le acque. Allora, quando ci sarà davvero qualcuno disposto a ristabilire un po’ d’ordine e umano rispetto nel parcheggio del ‘Di Venere’? Dove sono finiti umanità, senso civico e rispetto in persone che vestono il camice bianco o verde e dovrebebro mostrare ben altri sentimenti e azioni (tipo parcheggiare la propria auto…) per chi soffre e non può deambulare? Peccato che nella bacheca dell’ospedale l’invito a rispettare le regole nel parcheggio – disabili risultasse già coperta da altre, a poche ore dalla sua affissione…

 

 

Francesco De Martino

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