Cultura e Spettacoli

Rinasce “L’albero del riccio”, la straordinaria opera con inserti in Braille

Presso Palazzo Cozzolongo la presentazione del libro realizzata dai detenuti del carcere di Turi

Prevista per giovedì 10 luglio alle ore 18:00, presso Palazzo Cozzolongo a Turi, la presentazione del libro tattile “L’albero del riccio” di Antonio Gramsci, un’opera straordinaria realizzata con inserti in Braille dai detenuti del carcere di Turi. È la storia epistolare che dà il nome alla raccolta di lettere che Antonio Gramsci scrisse alla moglie Giulia e i suoi figli, Delio e Giuliano, durante la sua lunga detenzione seguita all’arresto nel 1926. Gramsci, infatti, trascorse nel carcere di Turi oltre cinque anni, dal 1928 al 1933, in seguito alla condanna da parte del Tribunale speciale per la difesa dello Stato fascista. Non avrebbe più rivisto i suoi bambini, per lui quindi la scrittura avrebbe rappresentato quei punti di contatto e di presenza mancanti nelle loro vite. L’opera di 37 pagine è stata realizzata manualmente grazie all’impegno di alcuni detenuti, che in breve tempo hanno imparato a leggere e a scrivere il Braille, punteggiando a mano o battendo a macchina, ritagliando feltro o rilegando, competenze che dovrebbero essere certificate, poiché potrebbero aiutare ad inserirsi nel mondo del lavoro una volta scontata la pena. Il tutto è frutto del progetto che si sta svolgendo attraverso il laboratorio per la realizzazione dei libri tattili nella casa di reclusione di Turi. Operazione fondamentale per contribuire a creare nuove opportunità verso abilità e professioni destinate a fare “conTatto”, come il nome del percorso che dall’aprile dello scorso anno la cooperativa sociale Zorba e le edizioni La Meridiana portano avanti grazie a un finanziamento dell’Ufficio del Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Puglia e il coordinamento formativo di Fabio Fornasari, esperto di laboratori tattili e multisensoriali. L’incontro, ad ingresso libero, rappresenterà dunque un momento di profonda condivisione dello straordinario lavoro svolto, unico nel suo genere, aperto alla cittadinanza, alle istituzioni, alle scuole e a chiunque voglia riscoprire, attraverso il senso del tatto e della parola, il valore universale dell’inclusione. Si tratta di un progetto ambizioso che nasce con l’obiettivo di conferire nuova accessibilità e valore emotivo e sensibile ad iniziative virtuose. L’albero del riccio diventa così simbolo di inclusione, memoria e speranza, in un formato che può essere letto, toccato e vissuto da tutti. Ospiti della serata saranno Fabio Fornasari, architetto museologo e formatore, esperto del progetto ConTatto, Elvira Zaccagnino, direttrice delle edizioni La Meridiana ed Anna Maria Ricciotti, presidente della Cooperativa Sociale Zorba. Concluderanno l’incontro Piero Rossi, Garante per le persone sottoposte a misure restrittive della libertà della Regione Puglia, Antonio Giampietro, Garante Regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità della Regione Puglia, con i saluti istituzionali di Emanuele Ventura, Presidente Onorario di Cultura & Armonia e Nicoletta Siliberti, Direttrice della Casa Circondariale di Turi.

Rossella Cea


Pubblicato il 9 Luglio 2025

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