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Rinnovato il consiglio metropolitano di Bari, ecco tutti gli eletti

Asfaltato il centrodestra che elegge appena 4 rappresentanti (di cui 3 di Fdi) a fronte dei 14 di centrosinistra. Ma stranamente il partito della premier Meloni non ha candidato alcun suo consigliere

Per il rinnovo del consiglio alla Città metropolitana tutto secondo le previsioni. Infatti, il centrosinistra ha riconquistato, come cinque anni fa, l’80% dei seggi, eleggendo con le sue due liste, “in Circolo” e “Città insieme”, ben 14 consiglieri; mentre la coalizione di centrodestra, con una sola lista, si è limitato a riportare nel consiglio metropolitano 4 rappresentanti, con la sola novità che all’interno di essi è cambiato il rapporto di forza, attualmente passato a vantaggio del partito di “Fratelli d’Italia”, che ha eletto tre esponenti su quattro della lista “Centrodestra metropolitana”.  Ad aggiudicarsi il maggior numero di suffragi con otto consiglieri eletti e 40.939 voti ponderati è stata la lista “in Circolo”, composta da candidati del Pd, Sinistra italiana ed M5S. Nella lista “in Circolo” sono stati eletti: Francesca Bottalico (consigliera comunale di Bari con 4.607 voti), Giuseppe Giulitto (sindaco di Bitritto con 4.581 voti), Dea Venanzia Saulle (consigliera comunale di Palo del Colle con 4.082 voti), Giovanni Camporeale (consigliere comunale di Giovinazzo con 3.970 voti), Micaela Paparella (consigliera comunale di Bari con 3.464 voti), Michelangelo Cavone (consigliere comunale di Bari con 3.414 voti), Antonio Stragapede (consigliere comunale di Gravina in Puglia con 3.408 voti) e Maria La Ghezza, (consigliera comunale di Polignano a Mare con 3.339 voti). Sei i consiglieri eletti per la lista “Città insieme”, composta da civici di centrosinistra e che ha ottenuto 34.006 voti ponderati. In detta lista sono stati eletti: Luigi Domenico Colucci (consigliere comunale di Monopoli con 5.554 voti), Annalisa Petruzzelli (consigliera comunale di Molfetta con 5.119 voti), Vito Antonio Labianca (consigliere comunale di Bitonto con 3.806 voti), Michele Naglieri (consigliere comunale di Gravina in Puglia con 3.306 voti), Vitantonio Petronella (sindaco di Altamura con 3.285 voti) e Angela Perna (consigliera comunale di Bari con 3.053 voti). Invece per la lista “Centrodestra metropolitana” siederanno nel consiglio del Palazzo barese della ex Provincia: Domenico Ciliberti (sindaco di Castellana Grotte con 4.207 voti), Francesco Leggiero (consigliere comunale di Monopoli con 3.214 voti), Pietro Paparella (consigliere comunale di Ruvo di Puglia con 3.048 voti) e Raffaella Casamassima (consigliera comunale di Cassano delle Murge con 2.936 voti). Il rappresentante più suffragato del centrodestra, Ciliberti, è stato sostenuto dai “grandi elettori” dei 41 Comuni che formano la “Città metropolitana” di Bari di area politica facente capo a Forza Italia, Lega e civici di centrodestra, mentre gli altri tre, Leggiero, Paparella e Casamassima, sono espressione del partito di Terra di Bari della premier Giorgia Meloni. Da notare che nell’unica lista del centrodestra per il consiglio metropolitano il partito di Fdi non ha candidato alcuno dei tre consiglieri eletti ultimamente al Comune di Bari. Eppure proprio i consiglieri baresi sono – come è noto – quelli che con il loro voto ponderato hanno maggior peso, in quanto ciascun consigliere comunale di Bari incide nei conteggi con 800 voti e, quindi, per una lista di minoranza i voti dei rappresentanti baresi sono determinanti nella graduatoria dei primi classificati e quindi degli eletti. Una semplice coincidenza l’assenza nella lista del centrodestra dei candidati di Fdi del Comune di Bari, oppure una meditata scelta prudenziale? Infatti, in caso di eventuale commissariamento e conseguenziale scioglimento del Consiglio comunale barese, anche i rappresentanti baresi eletti al consiglio metropolitano decadrebbero dall’incaro. Allora, potrebbero aver pensato i vertici locali di Fdi, meglio far eleggere i rappresentanti di partito dei Comuni della provincia che rischiare di perdere la presenza a favore di rappresentanti di altre forze del centrodestra risultanti primi dei non eletti e che subentrerebbero al posto dei consiglieri baresi di Fdi, nella malaugurata ipotesi che il Viminale commissariasse il Comune di Bari, a seguito dell’indagine amministrativa tuttora al vaglio del Prefetto e successivamente del Ministero degli Interni. Ed in politica – come è noto – anche la scaramanzia, a volte, è un fattore importante che aiuta nelle scelte di rilievo.

 

Giuseppe Palella


Pubblicato il 8 Ottobre 2024

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