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Ro-sa, Ro-sa, Ro-sa…

In tempi in cui il neofascismo rialza il capo con una tracotanza che non ha precedenti, portare in scena la figura di Rosa Luxemburg è gesto ‘resistente’. Se ne sono rese protagoniste le forze di Animalenta, la compagnia che domenica scorsa al Nuovo Abeliano ha portato in scena ‘Zvi Zvi, Rosa Luxemburg’, scritto e diretto da Ilaria Cangialosi e interpretato da Antonella Ruggiero. Zvi-zvi è onomatopea che ricorda il verso della cinciallegra. Un volatile di questa graziosa specie fece compagnia alla rivoluzionaria polacca ai tempi della sua detenzione, che si protrasse nel carcere di Berlino per la durata di quasi tutta la Grande Guerra. Nella drammaturgia della Cangialosi tutto si concentra all’interno di un rettangolo d’una decina di metri quadri, superficie corrispondente a quella del luogo di detenzione. Ma l’azione ha un prologo in proscenio, a sipario chiuso : Vestita d’un completo bianco molto vicino a quello indossato nel suo più celebre ritratto fotografico, Rosa Luxemburg, in piedi, ammanettata, ribadisce con fierezza alle accuse del pubblico ministro. Lo schiudersi del sipario ritrova l’eroina chiusa fra quattro mura. Ma la reclusione non fiacca questa donna tenace che non si stanca di scrivere, leggere, studiare, abbandonarsi ai ricordi e dialogare, sopratutto. L’avvocato di fiducia, i compagni di partito, l’amante e il buon carceriere Thomas sono gli elementi più rappresentativi di una folla di persone con cui la Luxemburg è in relazione, per lo più polemica. In sottofondo a questo intreccio di voci, un coro femminile intona : Ro-sa, Ro-sa, Ro-sa… Così gridano ai comizi migliaia di casalinghe, operaie e derelitte incredule d’aver trovato una donna in cui riconoscersi e nel cui nome finalmente sollevare il capo e sperare. Malgrado l’esiguità dello spazio vitale, che un efficace disegno luce didascalizza, l’azione si mantiene vivace, assicurata da una serie di piccole, opportune trovate. Tanto, fugando facili suggestioni claustrofobiche, ispira invece l’idea d’una Rosa indomabile, libera nello spirito e imprendibile. Pochi ed appena accennati stacchi musicali sono l’unico supporto al lungo monologo della brava Ruggiero, il cui calarsi nella parte l’avvicina anche fisicamente al personaggio. Un buon lavoro, una scommessa vinta. – E’ intanto in corso all’Abeliano la rassegna ‘Actor Studio – I solisti’, un progetto del Gruppo Abeliano sul lavoro dell’attore in collaborazione col Teatro Pubblico Pugliese e l’Assessorato alla cultura del Comune di Bari. Prossimo appuntamento : 1° ottobre con Nunzia Antonino che presenta ‘Passioni’. La rassegna vedrà in scena fra novembre e dicembre Michele Sinisi, Ippolito Chiarello, Licia Lanera, Carmela Vincenti, Vito Signorile, Paolo Sassanelli e Flavio Albanese.

 

Italo Interesse

 

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