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Roberto Beni:“Auguri alla squadra, domenica però vogliamo fare bella figura”

Ha disputato soltanto due partite perdendo due volte di misura, sebbene fossero scontri diretti, rispettivamente contro Picerno e Rieti, stiamo parlando di mister Roberto Beni che ha ereditato una panchina scottante ovvero quella del Rieti, prossimo avversario del Bari. Prima del suo avvento la squadra laziale era reduce da un pareggio contro il Bisceglie per 2-2 sotto un’altra gestione tecnica. Roberto Beni è stato allenatore in seconda di Stefano Colantuono, di Davide Ballardini e Salvatore Vullo, prima di ricevere il suo primo incarico da tecnico della Salernitana Under 19 ed ora in forza al Rieti. L’allenatore, grazie alla disponibilità dell’Ufficio Stampa del Rieti, ha risposto alle nostre domande spendendo anche parole di elogio per la società biancorossa che ha compiuto ieri 112 anni.

Mister, domenica avete perso su calcio di rigore nei minuti finali, dopo una partita tirata e che forse avreste meritato di più?

“Il calcio è anche questo, gli episodi fanno la differenza e specie quando tutto va storto ci si accanisce anche la sfortuna o una decisione arbitrale che può pesare, senza far polemica, lungi da me. La squadra c’è e si vuol riscattare, li alleno ogni giorno e ci parlo con i miei ragazzi. Siamo dispiaciuti per la sconfitta ma non molliamo un centimetro”.

La società ha concluso da poco un prestito importante di un difensore dal Pescara, Alessandro Celli che contributo potrà dare alla causa?

“Si esattamente. Alessandro Celli è un classe 1997, uno che sa giocare bene con i piedi, ricopre il ruolo di centrale difensivo ed è molto duttile anche in fase offensiva. È alto quasi due metri e molto forte fisicamente. Sono soddisfatto di questo acquisto della società e si unirà al resto della squadra ed è arruolabile per domenica”.

Una Testata Giornalistica barese ha evidenziato che secondo un’altra sito web, ‘rietilife.net’ la società laziale avrebbe contattato l’ex tecnico Bruno Caneo e che addirittura le potrebbe essere proposto un ruolo secondario nello staff?

“Ho letto anche io di certe voci. Il nostro è un ruolo dove sei sempre sub iudicio. Però non ho ricevuto alcuna comunicazione d’altronde se così fosse la società non mi avrebbe neanche autorizzato a parlare e dire la mia. Io sto con i giocatori e faccio il mio con serietà e professionalità, certamente non piace leggere cose infondate. Però ripeto vado avanti, penso a lavorare e ci teniamo a fare bella figura in uno stadio che conosco bene”.

Il San Nicola è uno stadio che conosci molto bene perché sei stato il vice di Stefano Colantuono che subentrò a Roberto Stellone, ma nonostante un promettente avvio non centraste l’obiettivo della qualificazione ai playoff, quale ricordo conservi?

“Certamente ricordo tutto. Conservo un bel ricordo della piazza e dei suoi tifosi. Fu una stagione difficile, il potenziale c’era ma girò tutto storto e non fummo costanti. Sicuramente saranno stati fatti degli errori di valutazione, però siamo stati penalizzati anche in quel caso da degli episodi e decisioni discutibili. Tuttavia dopo la vittoria con il Latina in casa, qualcosa si scollò e la squadra inanellò una serie di risultati negativi che ci fece sprofondare nella parte destra della classifica. Sono comunque esperienze di vita, specie se fatta in una piazza come quella del Bari”.

A proposito di storia, il Bari il 15 gennaio del 1908 vide la sua fondazione caratterizzata dall’apporto di sportivi locali e dalla partecipazione di alcuni forestieri, tra i quali Floriano Ludwig, un austriaco trapiantato a Bari che fu il principale fondatore, insieme a Gustavo Kunh, svizzero e Giovanni Tiburini, figlio di commerciante baresi. Se ti vuoi aggiungere ad un pensiero speciale sulla vecchia Stella del Sud?

“Grazie di questo assist ho vissuto quasi un anno intenso che porto nel mio cuore. Sarà un piacere tornare al San Nicola ed auguro alla piazza barese, ai suoi tifosi e la società un’immediata risalita per il suo blasone e storia, Auguri speciali!”

Tornando alla partita di domenica. Giocate con un modulo speculare a quello del Bari. All’andata anche se non c’era il suo Rieti mise in difficoltà i biancorossi anche se c’era un’altra guida tecnica sulla panchina barese. Che partita dobbiamo aspettarci e se proverete ad imitare la Viterbese che domenica ha fermato sul pari i Galletti e sfiorato il colpaccio?

“Si partiremo da un’analisi attenta e meticolosa come sempre. Loro hanno giocatori di categoria in grado di sbloccare in qualsiasi momento la partita, anche domenica si è visto Eugenio D’Ursi subentrato ha pareggiato sul going, ma anche giocatori come Costa, Corsinelli e Ferrari, sono stati incisivi. Perciò massimo rispetto per la compagine biancorosso, ma alcun timore riverenziale. Possiamo ripetere la gara di andata, scrivendo un epilogo diverso e cambiando la nostra stagione. Noi ci crediamo!”. Si ringrazia l’Ufficio Stampa del Rieti per la disponibilità nell’aver concesso il tecnico per una piacevole chiacchierata, nonostante attraversino un momento particolare della stagione. A loro i nostri auguri di immediata risalita, ma soprattutto al Bari che ha compiuto ieri 112 anni ed in particolare alla società biancorossa gestita dal presidente Luigi De Laurentiis i nostri auguri affinché proseguano il loro cammino iniziato due anni fa, con determinazione, passione e massima professionalità che stanno impiegando dal primo giorno.

Marco Iusco

 

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