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Sale la febbre dei disperati: “A Enziteto ci sono case sfitte, datemene una”

Fabio Spina, barese di trentatré anni è disoccupato, cardiopatico, con moglie e tre figli a carico ed è uno dei tanti disperati che aspetta una casa dal Comune di Bari. Anzi, è uno dei tanti che aspetta un alloggio popolare grazie all’emergenza casa, visto che lui un tetto e quattro mura li ha avuti dal Comune, ma a Palombaio. Ma il signor Spina in quella casa a due passi da Bitonto poteva abitarci massimo per diciotto mesi, per legge e invece, da tre anni è ancora lì. Ora, quindi, attende una casa senza emergenze, anche piccola, però a Enziteto dov’è nato, dove vanno a scuola i suoi tre figlioli, dove vivono genitori e la maggior parte dei parenti. E’ chiedere troppo, visto che a San Pio, come si chiama adesso il quartiere Enziteto, le case comunali libere e sfitte ci sono, eccome. Insomma, quello di Spina non è certamente un capriccio, ci mancherebbe, anche perché a Palombaio i problemi da risolvere sono tanti. Troppi. Per esempio, tanto per cominciare, uno dei suoi pargoli soffre di asma bronchiale allergica e dove abita a Palombaio è pieno di graminacee. Così quasi ogni giorno il ragazzino ha bisogno di antistaminici e medicinali vari, con tanto di crisi asmatiche da far spavento, sempre più spesso, purtroppo. E al Comune di Bari, Ufficio Casa di piazza del Ferrarese, queste cose le sanno bene. Anzi benissimo, visto che gli impiegati hanno incartato nella pratica Spina e famiglia una montagna di certificati medici, che attestano quelle sofferenze. E non basta. Il povero Spina è costretto ogni giorno a fare avanti e dietro tra Palombaio e S. Pio, per accompagnare i suoi ragazzi a scuola, accudire i genitori e tutto quanto il resto. Per lui, insomma, ogni giorno è il solito calvario, appesantito dalle solite promesse da politici, assessori e impiegati al Comune, specie da quando è arrivato l’avvocato Pierluigi Introna. Lui è l’ultimo assessore all’Edilizia Residenziale ed Emergenza abitativa ed è pure vicesindaco.  Ma è già dai tempi del suo predecessore Vincenzo Brandi che Fabio Spina aveva ricevuto rassicurazioni, impegni e promesse sulla sua bella casa popolare a Catino, oppure Enziteto. Risultato? Gli hanno proposto alloggi a Bari – Libertà, Bari Vecchia e perfino a Conversano. Infine anche a Enziteto, bontà loro, ma dentro un monolocale al piano terra (a uso commerciale) d’una quarantina di metri quadrati, dove sarebbe stato praticamente impossibile viverci, con moglie e tre figli a carico. La rabbia di Fabio Spina continua a lievitare, ogni santo giorno di più . <<La verità? Mi stanno prendendo per i fondelli proprio tutti, al Comune, dal Sindaco che, dicono tutti, potrebbe risolvere il mio problema in qualsiasi momento, assegnandomi con l’emergenza abitativa questo alloggio a Enziteto, visto che proprio là ce ne sono almeno una quindicina, liberi e abitabili, all’assessore Introna: da quando è arrivato, alla fine dell’estate dell’anno scorso, mi sta promettendo che risolverà tutto. E allora mi chiedo: per quale motivo non mi vogliono dare una di queste case a Enziteto che sono sfitte? Cosa mi risponde il Signor Sindaco Decaro?>>. Già, perché per il Comune di Bari e per i suoi amministratori è meglio lasciarli vuoti, quegli appartamenti a S. Pio invece di risolvere il dramma di una famiglia sull’orlo della disperazione? Fabio Spina e sua moglie aspettano risposte….

 

Francesco De Martino


Pubblicato il 25 Gennaio 2018

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