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Salomone: “ADL il valore aggiunto, il Bari riparte da una presidenza seria”

Una nuova alba per i biancorossi è già avvenuta dalla settimana scorsa quando presso il Palazzo di Città il sindaco Antonio Decaro ha presentato agli addetti ai lavori ed alla città il nuovo patron, Aurelio De Laurentis, già presidente della Ssc Napoli e numero Uno della FilMauro. Ieri si è completata l’iscrizione alla prossima serie Dilettanti li da dove il Bari dovrebbe ripartire salvo un ripescaggio che a questo punto potrebbe non essere più tanto clamoroso. Abbiamo intervistato Michele Salomone, uno dei giornalisti baresi più esperti che dal 76’ racconta con professionalità, coinvolgimento e sempre con trasparenza attraverso le sue radiocronache le partire e gli avvenimenti sportivi della gloriosa vecchia stella del Sud.

Il Bari è fresco di iscrizione al prossimo campionato Lnd (Lega Nazionale Dilettantistica), ma sappiamo che Adl e Decaro stanno lottando affinché il Bari riparta dalla LegaPro?

“Si verissimo, ed io ho notizie in tale direzione. Se prima c’erano zero possibilità, adesso non è più così e Decaro da una parte sta facendo il massimo per far ottenere il ripescaggio, dall’altra parte nelle sedi competenti e grazie alla sua persona di imprenditore affermato e da anni nel calcio, il presidente De Laurentis sta portando avanti la sua battaglia. L’ultima parola, tuttavia, spetterà al Commissario Fabbricini, non ci resta che attendere”.

L’altra verità che il Bari è senza organico e staff. Prima di parlare di quale potrebbe essere il nuovo tecnico, come parco giocatori si parla tanto di Vinicus dal Napoli, ed anche di un possibile ritorno del capitano Ciccio Brienza. Come vedrebbe l’inserimento dell’esperto capitano?

“Partiamo sicuramente dal presupposto che il presidente avrà già in testa un blocco di giocatori under e qualcuno più esperto per affrontare il prossimo campionato. Molto dipenderà dalla categoria, perché la D ha regole ben precise ed oltre a prevedere tra l’altro una solo promozione, tante squadre sono già rodate e pronte per dare battaglia. Nello specifico, Vinicius da quello che ho letto è un profilo interessante di un giovane che porterebbe qualità, ma non l’ho mai visto di persona. Ciccio Brienza, lo conosco e lo stimo tantissimo sia come persona sia come giocatore, non solo per le sue stagioni a Bari ma per la sua carriera e le sue qualità umane. Sicuramente in LegaPro la sua esperienza sarebbe utilissima ed il suo apporto risulterebbe decisivo specie negli ultimi venti minuti sarebbe letale. Ma resta il fattore età che avendo 40 anni se dovessimo disputare la serie D, potrebbe risultare difficile per il giocatore calcare campi rognosi dove è risaputo che picchiano duro. Resta, in ogni caso, un uomo spogliatoio e se la nuova dirigenza dovesse puntare su di lui sarà la scelta migliore”.   

I nomi degli allenatori più gettonati che circolano, sono quello di Vivarini, secondo da una vita di Edy Reja, oltre a quello di mister Calabro. Quale secondo te il profilo migliore?

“A prescindere dal nome dico che andrebbe scelto un esperto profilo per la categoria che andremo a disputare. Serve uno con tenacia, polso, e che abbia vinto e conosce i campi della serie D. Stesso discorso se affronteremo la LegaPro. Il Potenza, tanto per citare un esempio ha puntato sull’esperto Nicola Ragno che conosce a menadito la categoria. A Bari servirebbe un profilo del genere. Quanto a Calabro, quando lo vidi che allenava il Carpi perpetuò una partita difensiva, non brillantissima forse anche per merito del Bari, ma nel calcio una cosa è certa che ogni partita ha una storia a sé, quindi bisognerebbe vederlo all’opera e dare a lui o a chi verrà scelto, il tempo di amalgamare il gruppo e compiere le proprie scelte”.

Se dovesse essere la serie D, sarà la tua prima in tale categoria? Nel tuo libro edito nel 2004, ‘La mia voce in biancorosso’ hai raccontato parte della tua vita tra un palcoscenico di un rettangolo di gioco ed innumerevoli stadi, con tanti giocatori, presidenti che si sono avvicendati sino al triste epilogo che ci ha visto coinvolti poco più di un mese fa. Il tuo pensiero?

“Ripartirò con lo steso entusiasmo di ieri, qualsiasi serie affronteremo. In Serie C, ho raccontato quasi due campionati e mezzo, quello più bello il Bari di Bolchi che sconfisse Fiorentina e la Juventus di Platini, sino a fermarsi in semifinale con il Verona. In serie Dilettanti sarebbe una prima assoluta, ma non mi spaventa, sarebbe stato sinceramente molto più brutto interrompersi e vedere che il Bari non avesse più un futuro. Mentre ripartiamo più forti, con fierezza ed un presidente che costruirà un Bari competitivo. Per ricollegarmi al mio libro, quanto è avvenuto è sicuramente il ricordo più triste che rimarrà, per colpa due scellerate gestioni, Paparesta prima e Giancaspro. Il primo senza soldi ha cercato di amministrare in malo modo, facendo entrare nel suo cda l’imprenditore molfettese. Nonostante quest’ultimo avesse qualche soldo in più, ha finito per portarci al fallimento e facendo tuttora ostruzionismo nei confronti della città e del Comune. Queste due presidenze hanno distrutto quanto di buono fosse stato costruito negli anni passati e passate gestioni, in cui persino nei momenti più bui si è riparti”.

Marco Iusco

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