Cultura e Spettacoli

Salvatore Bruno Todaro, un gentleman della guerra

Nelle acque di Taranto stanno girando ‘Comandante’, un film di Edoardo de Angelis (soggetto e sceneggiatura dello stesso De Angelis e di Sandro Veronesi). Il titolo della pellicola abbraccia un militare e un mezzo da guerra: Salvatore Bruno Todaro (1908-1942) fu il comandante del sommergibile ‘Comandante Cappellini’ (a interpretare il ruolo di Todaro è stato chiamato Perfrancesco Favino). Al comando del Cappellini, durante la seconda guerra mondiale, Todaro si rese protagonista di un gesto cavalleresco passato alla storia (di tale episodio si occupa il film di De Angelis). Già capitano di corvetta, Salvatore Todaro fu destinato alla base atlantica di BETASOM a Bordeaux, nella Francia occupata, ai primi di settembre del 1940. Il 29 dello stesso mese Todaro prese il comando del Cappellini. Superato lo stretto di Gibilterra, il sommergibile cominciò ad operare in Atlantico. Il 16 ottobre nel corso di una missione al largo dell’isola di Madera, il Cappellini affondò il piroscafo belga Kabalo, che trasportava pezzi di ricambio aeronautici destinati all’industria britannica (il che in base alle leggi di guerra rendeva legittimo l’attacco). Anziché abbandonare i ventisei naufraghi al loro destino, Todaro li rimorchiò per quattro giorni a bordo della loro lancia. Quando a causa delle condizioni di mare il cavo di rimorchio si spezzò, quei naufraghi vennero fatti salire sul sommergibile e sbarcati sulle isole Azzorre. Con quel gesto di altissimo valore umanitario (e non obbligatorio stando ancora alle leggi di guerra) Todaro aveva esposto il Cappellini a un gravissimo rischio. Navigando in superficie e a velocità ridotta, il battello era rimasto per un tempo inammissibile in condizione di vulnerabilità (così, per aerei, navi e sommergibili nemici sarebbe stato un gioco mandarlo a fondo). Le cronache riportano che dopo lo sbarco dei naufraghi, Todaro si sentì chiedere dal secondo ufficiale del Kabalo: “Ma lei, visto che tratta così un nemico, che razza di uomo è? Vede, se quando ci ha attaccati di sorpresa non avessi dormito nella mia cabina, le avrei sparato addosso con il cannone, scusi la mia franchezza”. Al che Salvatore Todaro rispose: “Sono un uomo di mare come lei. Sono convinto che al mio posto lei avrebbe fatto come me”. L’ufficiale italiano portò la mano alla visiera in segno di saluto e fece per andarsene, ma vedendo il secondo ufficiale guardarlo, si fermò e gli chiese: “Ha dimenticato qualcosa?”, “Sì” – gli rispose l’altro con le lacrime agli occhi -“Ho dimenticato di dirle che ho quattro bambini: se non vuole dirmi il suo nome per mia soddisfazione personale, accetti di dirmelo perché i miei bambini la possano ricordare nelle loro preghiere”. Risposta: “Dica ai suoi bambini di ricordare nelle loro preghiere Salvatore Todaro”. Tale generoso comportamento non venne apprezzato dal comandante in capo dei sommergibilisti tedeschi, l’ammiraglio Karl Dönitz, che lo criticò severamente. “Neppure il buon samaritano della parabola evangelica avrebbe fatto una cosa del genere”. Ma Dönitz al contempo ammirava Todaro. “Signori, – dice rivolgendosi nella stessa circostanza ai colleghi italiani – io vi prego di voler ricordare che questa è una guerra e non una crociata missionaria. Il Signor Todaro è un bravo comandante, ma non può fare il Don Chisciotte del mare”. Todaro rispose alle critiche mosse con una frase lapidaria, riportata da molte fonti e mai smentita, rimasta celebre :“Gli altri non hanno, come me, duemila anni di civiltà sulle spalle”. Secondo alcune fonti, Dönitz ebbe poi una conversazione privata con Todaro in cui gli disse “Sono sempre in disaccordo con voi, ma vorrei tanto poter dare degli ordini perché tutti fossero in grado di comportarsi come voi.” Passato alla X Mas, Todaro trovò la morte in combattimento il 13 dicembre 1942 nelle acque del Mar Nero. Al Comandante Todaro, decorato per meriti di guerra con due medaglie d’oro, due d’argento e due di bronzo, sono stati intitolati un sottomarino e una corvetta antisommergibile.

 

Italo Interesse

 

 


Pubblicato il 15 Novembre 2022

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