Cronaca

San Nicola: una devozione che accomuna russi e cattolici

Il 22 Maggio, seguendo il calendario Giuliano, si celebra la Traslazione delle ossa di San Nicola, evento che i cattolici hanno già festeggiato lo scorso nove Maggio. Oggi, invece, sono di festa gli ortodossi, in particolare russi e ucraini, che in gran numero visiteranno la Basilica di San Nicola nel tradizionale pellegrinaggio. In verità, la presenza dei russi è costante durante tutto l’anno, a conferma della grande e sincera devozione di quel popolo al santo di Myra. Sul significato di questa giornata per gli ortodossi e i russi in particolare, il Quotidiano ha intervistato la dottoressa Olga Novitchkova, Presidente del Centro di Cultura Russa in Puglia, polo accreditato e prestigioso per avvicinarsi alla tradizione e alla cultura della Russia.

Presidente Novitchkova, che cosa rappresenta per i russi e ortodossi questa data?

“E’ la stessa cosa del nove Maggio per i cattolici. San Nicola è molto amato dalla nostra gente, anzi possiamo dire che sia il santo più venerato da noi, e lo abbiamo visto nel corso della recente presenza di una sua reliquia a Mosca e San Pietroburgo”.

Qual è la particolarità di Nicola?

“E’ un santo che guarda con molta attenzione al mondo orientale e grazie alla sua presenza qui a Bari e al sapiente lavoro dei Padri Domenicani, le relazioni tra le due chiese proseguono molto bene. Dal punto di vista della fede in Russia bisogna riconoscere che Ivan il terribile fu molto furbo. Per unire il sentimento religioso dei russi, egli prese tutte le icone dei santi e le portò a Mosca. Tutto questo ha unito ancor di più il nostro popolo”.

San Nicola: che differenza esiste nella devozione tra russi e cattolici ?

“Mi sembra che da queste parti il suo culto è presente in particolare a Bari, mentre Nicola è patrono di tutta la Russia. Lo ripeto: grazie a lui le relazioni tra Santa Sede e Patriarcato di Mosca hanno fatto passi da gigante”.

Come celebrerete?

“Verranno due voli charter direttamente dalla Russia e tanti pellegrini da ogni parte d’Italia e d’Europa nella Basilica. Vi sarà una veglia di preghiera e la Divina Liturgia”.

E infine due doverose parole sul Centro di Cultura Russa, presente presso la Chiesa russa a Bari. Svolge attività di tramite con le autorità diplomatiche russe per le pratiche amministrative e ha eccellenti corsi di lingua e di cultura russa per bambini e adulti, impartiti da insegnanti di madrelingua. Una vera eccellenza educativa, utile per apprezzare la sensibilità russa in un momento storico nel quale l’Occidente, a livello politico e mediatico, sembra avere avviato un accanimento insensato contro la Russia.

Bruno Volpe


Pubblicato il 22 Maggio 2018

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