Primo Piano

San Pasquale, si sono scordati del ‘Mercato Contadino’

I lavori dovrebbero terminare entro l'estate, ma ancora non si vedono imprese e operai

Niente da fare: s’è tenuto un mese e mezzo fa, alla Camera di Commercio di Corso Cavour e alla presenza di Sindaco e Assessora al Commercio Palone sorridenti, soddisfatti e plaudenti la presentazione dell’apertura del <<Mercato contadino>> in via Amendola, ma le porte sono ancora tutte chiuse. E dove una volta c’era il mercato coperto di San Pasquale, c’è ancora una grande struttura mercatale…ancora sedotta e abbandonata. Un mercato coperto con le serrande tuttora abbassate dopo il fallimento del progetto di trasferire le bancarelle di ortofrutta del mercato rionale di via Nizza e che ora la società ‘Agrimercato’ con la rete Coldiretti/Campagna Amica tenta di far rivivere. Eggià, dopo rulli di tamburi e squilli di trombe in via Amendola non s’è mosso nulla e dell’affidamento ufficializzato il 18 aprile scorso non c’è traccia. Niente promozione dei prodotti alimentari locali nel nuovo ‘food/hub’ comunale -come avevano promesso – con una trentina di postazioni di vendita all’interno di una struttura di proprietà comunale che vorrebbero innalzare addirittura a punto d’incontro e aggregazione per la Città. “Il mercato contadino di via Amendola sarà un luogo di vendita e promozione della parte migliore della produzione agricola della provincia di Bari e regionale, nonché un punto di incontro e aggregazione rivolto a tutte le realtà economiche, sociali e culturali della città di Bari”, ha gonfiato il petto il direttore Coldiretti Pietro Piccioni. Che vorrebbe un luogo adatto a bambini e anziani attraverso l’utilizzo degli spazi esterni con l’orto didattico e sociale, dove sarà proposta la cucina contadina con gli agrichef che dal vivo daranno consigli utili ai consumatori, e saranno organizzati laboratori esperienziali e sensoriali su olio, formaggi, vino e altro ancora. “Sempre all’insegna della salvaguardia dell’ambiente sia per l’uso di materiali ‘plastic free’ e sia per la gestione accurata dei rifiuti”, hanno promesso. Nell’attesa, dai pulpiti hanno pure garantito che il cibo sarà protagonista del mercato per almeno tre giorni a settimana, grazie al numero di aziende coinvolte che permetterà di coprire l’offerta di ortofrutta, latte, formaggi e prodotti caseari, ma anche carne, uova, insaccati e salumi, miele e prodotti derivati, confetture, marmellate e conserve, sottoli e sottaceti, succhi di frutta, farine, olio, vino, distillati e birra, piante, fiori, erbe officinali e aromatiche, pane, prodotti da forno, pasta fresca. E con tutto questo ben di Dio perfino postazioni per il cibo di strada, dove ci saranno “show cooking” e piatti tipici della cucina contadina, preparati dai cuochi contadini (…e poteva essere diversamente?). Ma promesse, impegni e quadretti succulenti del futuro ‘Mercato Contadino’, almeno durante il primo anno di gestione, non finiscono qua: saranno, infatti, organizzati un centinaio di eventi per coinvolgere consumatori e visitatori, dalle feste a tema alle presentazioni di libri, dai cineforum agli eventi musicali, dai laboratori didattici all’agrididattica nell’orto, che sarà a disposizione dei bambini e delle persone anziane, fino a momenti di inclusione sociale e formazione enogastronomica e alimentare. E grande attenzione riservata anche all’ambiente – …figurarsi! – per ridurre al massimo l’impatto dei rifiuti, con l’impegno di ciascun produttore a riportare in azienda la totalità dei rifiuti prodotti nell’esercizio dell’attività di vendita e con l’avvio a raccolta differenziata di tutti gli altri rifiuti prodotti nell’area del mercato. Entro l’estate dovrebbero finire i lavori per tutto questo ma, come detto all’inizio, di operai e imprese nemmeno l’ombra…e siamo all’inizio di giugno!

Francesco De Martino


Pubblicato il 1 Giugno 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio