San Pio, accoglienza subacquea
Realizzata dallo scultore foggiano Domenico Norcia, la statua è lì dal 1998

La stagione dei bagni ha già preso il via. E’ pure il momento di chi ama le escursioni sottomarine. Si scende per curiosità, per fotografare pesci, per incantarsi davanti alle magie cromatiche della flora o a suggestivi giochi di luce. Altre volte i fondali riservano sorprese d’altro tipo. Non è rarissima – a profondità di dieci, quindici metri – la presenza di sculture di carattere religioso o laico, di recente fattura e appositamente posizionate ; si è arrivati persino a musei sommersi e installazioni artistiche progettate per creare barriere coralline artificiali.
Le opere più note sono il Museo Subacuatico de Arte a Cancun in Messico (cinquecento opere a grandezza naturale), il Museo Atlantico nelle acque delle Canarie (trecento sculture di Jason de Caires Taylor), il complesso di Gili Meno in Indonesia (quarantotto statue disposte in cerchio), la gigantesca figura femminile di Nassau…- In Italia celebre è il ‘Cristo degli Abissi’, una statua in bronzo a dimensioni naturali realizzata da Guido Galletti nel 1954 e posata nelle acque dell’Area naturale marina protetta di Portofino (per ottenere il bronzo necessario vennero fuse medaglie, elementi navali, perfino eliche di sommergibili donati dall’U.S. Navy). La Puglia può vantare due sculture di questo tipo.
La Madonna dei Due Mari è all’altezza di Santa Maria di Leuca, dove Jonio e Adriatico di incontrano. Un’altra statua è a quattordici metri di profondità nel mare delle Tremiti, tra l’isola di San Nicola e il Cretaccio. La statua, in bronzo, alta tre metri, perciò la più grande al mondo fra quelle religiose, riproduce San Pio. Realizzata dallo scultore foggiano Domenico Norcia, scomparso nove anni fa, è lì dal 1998. Pesa 12,25 quintali, cui vanno aggiunti altri 110 quintali di basamento. Opera di valore religioso e spirituale, oltre che attrazione turistica, il San Pio di Norcia richiama in estate centinaia di sub e apneisti; periodicamente diving center locali intervengono a salvaguardarla dalla corrosione e a ripulirla di alghe e incrostazioni.
Non si pensi però ad un’immersione facile. Nel 2019 la statua fu danneggiata con una bomba da pescatori di frodo. Attualmente quello specchio d’acqua è interessato da un vivace movimento di natanti. Si è cercato di scongiurare ogni pericolo collocando un campo-boe in prossimità della statua, ma tanto interferisce ugualmente con la fruibilità del luogo. A tale proposito, poche settimane orsono, ha fatto sentire la sua voce Padre Francesco Moscone, arcivescovo di Manfredonia, Vieste e San Giovanni Rotondo. L’eccessiva vicinanza di motoscafi e gommoni interferisce con le celebrazioni religiose e le immersioni commemorative. E’ allo studio della Capitaneria di Porto di Termoli una ridefinizione del perimetro dell’area di tutela, comunque allontanandolo dal sito religioso.
Italo Interesse
Pubblicato il 5 Giugno 2026



