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Sanificazione delle aree pubbliche a Bari? Chi l’ha vista…

Le lamentele dei baresi (soprattutto di quelli residenti nelle periferie!) sui ritardi nell’intervento di sanificazione delle aree pubbliche cittadine non diminuiscono sul web neppure dopo che qualche automezzo e squadra di operatori dell’Amiu-Puglia sono stati visti all’opera in alcune strade, anche periferiche, della città di Bari. Anzi, …. proprio navigando sui social si possono leggere sulle pagine di gruppi o utenti locali recenti post ironici del tipo: “Siccome in questo periodo sono un po’ distratto, sapete dirmi se è stata fatta la ‘grande sanificazione’ delle nostre strade?”. Od anche: “Ma vi è una mappa delle strade soggette a sanificazione sul V Municipio?”. Domande a cui seguono disparate risposte. Molti riferiscono di non aver visto nessuno intervenire per tal genere di servizio, sul proprio quartiere o nella strada del proprio negozio od abitazione. Altri, invece, per altre zone e vie cittadine affermano di aver notato gli operatori dell’Azienda di igiene urbana barese intenti in tal genere di operazioni. E questi sono i principali commenti che seguono ai post di coloro che si lamentano, o vorrebbero maggiori informazioni sulla sanificazione delle aree pubbliche urbane che l’amministrazione Decaro sta effettuando in via precauzionale sul territorio comunale barese, per contrastare la possibile diffusione del virus Covid -19. Però, lamentele e critiche a parte, su un fatto sembrerebbe che non ci siano dubbi per l’attività di sanificazione che sta facendo svolgere il Comune a Bari e nelle aree periferiche della città. E cioè che detta sanificazione, a differenza di quanto si è spesso visto in televisione con le immagini provenienti dalla Cina o di quelle viste nei pochi servizi locali sugli interventi di sanificazione in corso in altre realtà comunali pugliesi, e del barese in particolare, “sia avvenuta o si stia facendo – a detta di quasi tutti coloro che sono intervenuti sull’argomento via social – in modo pressoché parziale”, ovvero “ a macchia di leopardo”. In altri termini, in maniera incompleta e, quindi, in modo alquanto superficiale. Infatti, l’interrogativo che un siffatto modo di procedere suscita, con una sanificazione non a tappeto dei quartieri, è: “Quanto utile ed efficace è una siffatta disinfettazione stradale?”. Infatti, a ben vedere le immagini provenienti dalla Cina su tal genere di servizio (ma anche quelle dell’analoga attività di sanificazione delle aree pubbliche nei viciniori Comuni di Giovinazzo, Molfetta, Palo del Colle e Bitonto) lo spandimento del liquido igienizzante avveniva in modo omogeneo e contestuale per tutta l’ampiezza stradale, marciapiedi compresi e non come è stato notato nelle comunità del IV e del V Municipio di Bari, ossia a Carbonara-Ceglie-Loseto e Palese-Santo Spirito, dove ad essere interessate dal gettito di liquido sanificante sono state solo i marciapiedi (e neppure in maniera completa), alcune porzioni di strade e talune piazzole occupate dai contenitori stradali dell’Amiu posti a servizio di qualche attività commerciale presente in zona. “E – ha esclamato, con evidente tono ironico, un esperto della materia residente a Santo Spirito, ma non più in servizio da alcuni anni al laboratorio chimico barese dell’Arpa per raggiunti limiti di età – c’è da sperare che la diluizione effettuata di ipoclorito di sodio (ndr – cioè la varichina allo stato puro!) sia stata fatta in concentrazione idonea all’uso per cui si è effettuata la sanificazione!” Interventi, questi, – ha chiarito, inoltre, lo stesso esperto – che hanno nel tempo effetti assai limitati, perché la loro effettiva efficacia è solo di poche ore. Per questo andrebbero ripetuti a distanza di 48-72 ore almeno per due o tre volte, al fine di poter essere in gran parte certi che si sia raggiunto lo scopo per il quale sono stati effettuati. Ossia la sanificazione integrale delle aree interessate dall’intervento. Infatti, in alcuni dei Comuni del barese innanzi citati il servizio di sanificazione stradale è stato effettuato a “tappeto” già un paio di volte la scorsa settimana  su tutto il territorio urbano e si accingono forse a ripeterlo nuovamente anche in questa.  E per far sì che non ci fossero ritardi in questo genere di intervento le Amministrazioni comunali di Giovinazzo e Molfetta si stanno avvalendo addirittura della collaborazione dei titolari di alcune aziende agricole locali che, avendo trattori con autobotte al seguito, idonea allo spandimento su terra di liquidi, sono state invitate ad effettuare in via straordinaria, e previo i necessari suggerimenti, il servizio di sanificazione delle strade cittadine, poiché le modalità di spandimento del prodotto sanificante sono pressoché analoghe a quelle del diserbo in campagna. Per la cronaca, riferiamo che nella città di Trani il Comune, oltre alla sanificazione delle aree pubbliche all’aperto, sta provvedendo anche a quella di zone chiuse ed apparecchiature di notevole contatto con il pubblico, quali – ad esempio – le sale d’aspetto degli uffici pubblici ancora aperti, bancomat e macchinette distributrici di sigarette o di altro genere di prodotti. E tutto questo nei citati Comuni dell’hinterland barese e della Bat. Mentre nel più grande Comune della Puglia, cioè Bari, le lamentele per il servizio di sanificazione sono ancora numerose nelle uniche possibilità di “contatto” che, in questa difficilissima contingenza, i cittadini possono e “devo” avere. Ossia sui social. Probabilmente, però, il Primo cittadino barese “tutto-fare” nonché presidente Anci, Antonio Decaro, è ancora troppo impegnato nell’andare personalmente a chiudere parchi e giardini, oltre che a scacciare i cittadini ancora in giro per la città senza valido motivo, per cui verosimilmente non ha avuto ancora il tempo materiale di dedicarsi a seguire direttamente l’attività di sanificazione nelle aree della città che amministra. Ma in molti, a Bari ed in periferia, sperano vivamente che faccia anche questo quanto prima.

 

Giuseppe Palella

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