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Santo Spirito, la sistemazione del mercato settimanale un altro “bluff” dell’Amministrazione

Scontro frontale per i nuovi posteggi, che potrebbero essere insufficienti ad ospitare tutti gli ambulanti attualmente presenti

E’ guerra aperta tra alcune organizzazioni sindacali degli operatori del commercio ambulante ed il Comune di Bari sul criterio di assegnazione dei posti al mercato settimanale di merci varie di Santo Spirito che, a breve, dovrebbe essere effettuato non più sul tratto di lungomare antistante il porto, ma sulla nuova area pubblica di via Udine. Un’area, questa, realizzata in base ad un “Accordo di programma” (Adp) voluto dall’amministrazione Decaro, in cambio di una variante urbanistica che ha reso edificabile un’area privata di 2410 mq, in precedenza destinata dal Prg a “verde di quartiere”. Infatti, secondo l’ultima decisione della Ripartizione alle Attività economiche e produttive del Comune, stamattina 20 febbraio, dovrebbe tenersi presso gli Uffici di Settore l’assegnazione a sorteggio dei nuovi posti per gli ambulanti del mercato settimanale del mercoledì a Santo Spirito, ma su tale modalità è scontro frontale tra l’Amministrazione barese e tre organizzazioni sindacali del commercio ambulante (CasAmbulanti, Confcommercio e da ultimo Fivap-Unionecommercio), che non riconoscono come legittima l’assegnazione dei posteggi effettuata con una modalità  non prevista dalla legge e, quindi, la contestano. Difatti, le OO.SS. hanno diffidato il Comune di Bari ed il Responsabile del Settore competente dal procedere con un’illegittima e non contemplata “estrazione”, informando S.E. il Prefetto di Bari ed il Signor Questore, declinando qualsivoglia responsabilità dalle eventuali contestazioni di piazza derivanti da tale anomala e contestata procedura e chiedendo, nel contempo, al Sindaco di Bari, Antonio Decaro, un incontro urgentemente con i rappresentanti di categoria, al fine di risolvere nel rispetto della legge una situazione di cui non si comprende la ragione per quale il Comune vuole adottare un criterio di assegnazione dei posti non conforme alla legge. Situazione che, tra l’altro, – hanno evidenziato le OO.SS, nella diffida, compromette di fatto il trasferimento rapido in via Udine del mercato settimanale di Santo Spirito, con la conseguenza anche di un ritardo nell’avvio dei lavori pubblici già programmati sul tratto di lungomare Cristoforo Colombo, in cui attualmente vengono dislocate il mercoledì mattina le bancarelle degli ambulati. Infatti, gli ambulanti del mercato settimanale di Santo Spirito non si spiegano come mai il dirigente comunale competente, a distanza di pochissimi giorni, abbia cambiato tre volte idea sulla procedura di assegnazione dei posteggi da adottare, giungendo a “scegliere” quella non prevista dalla legge e quindi contestabile. Le regole per l’assegnazione dei posteggi agli ambulanti, secondo quanto reso noto dalle stesse OO.SS. di categoria, sono quelle previste dalla legge regionale in materia  e dal “Documento strategico del commercio della Città di Bar”i, approvato dal Consiglio comunale a maggio 2022, e sono chiare e vanno applicate senza incorrere in conseguenze giudiziarie che potrebbero derivare da una scelta contestata, qualora il sorteggio fosse impugnato da qualcuno di coloro che si vedranno penalizzati e privati dei loro diritti acquisiti. alla luce di ciò le sigle di rappresentanza degli ambulanti hanno anche chiesto al sindaco Decaro di sospendere il sorteggio deciso dal dirigente di Settore e di procedere invece con quanto stabilito all’unanimità nel primo incontro tra Comune ed ambulanti, alla presenza anche del Comandante della Polizia Locale, Michele Palumbo, che prevedeva l’assegnazione dei posti ai mercatali secondo la graduatoria prevista dalle norme. “Abbiamo sorvolato – sottolineano nella diffida le OO.SS. – su alcune questioni che pure sono importanti, ad esempio il mancato ritiro delle concessioni da parte di molti che vengono ammessi a riassegnazione, così come non abbiamo mai visto né letto alcun parere in materia igienico-sanitaria, né Piano di Sicurezza, ma questo non può assolutamente dare a qualcuno la facoltà di trasgredire la legge e procedere in modo anomalo, penalizzante e discriminante, negando di fatto il riconoscimento della facoltà di scelta del posteggio secondo la legittima posizione nella graduatoria che lo stesso Comune di Bari ha predisposto ed approvato dopo l’adeguamento alla legge regionale”. Allora, perché l’amministrazione Decaro disattende un accordo unanime già raggiunto con gli ambulanti del mercato settimanale di Santo Spirito, mettendo a rischio persino l’inizio dei lavori di restyling sul lungomare, oltre che esporre il Comune a contenziosi temerari per una semplice assegnazione di posteggio? Secondo qualche malpensante (o, forse, bene informato!), la nuova area di via Udine, contrariamente a quanto propagandato dall’Amministrazione barese in conseguenza del su ricordato “Accordo di programma”, non sarebbe affatto sufficiente ad ospitare tutti gli ambulanti finora presenti al mercato settimanale del mercoledì. Pertanto, ora che effettivamente il mercato deve essere spostato in via Udine, punterebbe ad un ridimensionamento dello stesso, oppure a spostare parte di esso anche su aree adiacenti a quella fatta realizzare dal privato in via Udine. Con conseguenze non affatto felici, sia per coloro che devono dislocare le proprie bancarelle in posizione più disagievole rispetto a quella attuale, sia per le ripercussioni che si avranno sul traffico interno a quella zona della ex frazione. In altri termini, l’Amministrazione Decaro potrebbe aver “bleffato” quando ha indicato l’area di via Udine come possibile “sede definitiva” del mercato settimanale. Infatti, qualcuno sui social ha ricordato che l’Amministrazione barese, nell’accogliere la proposta dei privati di cessione gratuita di un’area a verde da destinare ad area pubblica di “servizi per la residenza” (2.152 mq) in cambio di rendere edificabile la restante parte privata non cementificabile secondo il Prg, “aveva osannato” tale progetto come “una grande opera ed una vittoria per il territorio”. Invece ora, a realizzazione avvenuta, i cittadini di Santo Spirito forse scopriranno che detta nuova area pubblica potrebbe essere addirittura insufficiente alle esigenze commerciali della ex frazione e, quindi, il problema di dove collocare in via definitiva il mercato settimanale di merci varie potrebbe essere ancora tutt’altro che risolto anche con la nuova collocazione di via Udine. Infatti, c’è già chi ipotizza ancora un ulteriore spostamento futuro altrove. “Dove?” – si domandano alcuni che, proseguendo, hanno anche esclamato: “Difficile avanzare ipotesi con un’Amministrazione barese che già per il criterio di assegnazione dei posteggi agli ambulanti cambia idea nel giro di qualche giorno, figuriamoci per una dislocazione definitiva del mercato!”. Considerazione, questa, seguita immediatamente da un’altra ancora più drastica: “Un’Amministrazione  (ndr – quella barese) che quando ha deciso di intervenire nelle realtà del V Municipio di decentramento ammnistrativo, ovvero a Palese e Santo Spirit, ha sempre provocato più danni che benefici per i residenti ed il territorio!”. Più espliciti di così, questi cittadini forse non potevano essere.

Giuseppe Palella


Pubblicato il 20 Febbraio 2024

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