Cultura e Spettacoli

Sator di Puglia

I quadrati magici si compongono di numeri. Ce n’è uno (quello del ‘Sator’) che è composto da 16 lettere, le quali sono ordinate in modo che vi si possa leggere in più modi una frase palindroma (Sator arepo tenet opera rotas) sul cui significato gli studiosi sono profondamente divisi. Alcuni esoteristi sono giunti alla conclusione che il quadrato del Sator altro non sia che una sintesi grafica nella quale sono indicati gli angoli, le proporzioni, le strutture e le geometrie da adoperare per costruire luoghi sacri e di potere. In altre parole, una ‘versione  terrestre’ della stessa armonia che è alla base della Creazione. Questo modo di ‘imitare’ la Natura dovrebbe essere alla base di qualunque edificio che rappresenti il potere temporale o religioso. Il disegno della facciata della Basilica di San Francesco D’Assisi, per esempio, si inserisce perfettamente nella griglia di segmenti che il ‘Sator’ consente di tracciare. Ciò vale anche per la pianta di Castel del Monte. Il fatto che disegni architettonici tanto diversi possano ricondursi alla medesima matrice ‘magica’ sconcerta e alimenta fantasie. Quante costruzioni storiche in Puglia sono state progettate secondo le indicazioni del Sator? Limitiamoci a dire che solo due chiese (del SS Sacramento ad Ascoli Satriano e della SS Annunziata a Deliceto) fanno esplicito riferimento al Sator, nel senso che questo quadrato è presente sotto forma di lapide incastonata nel prospetto esterno di entrambi i templi. Particolare curioso, nessuno dei due Sator fu scolpito per essere collocato dov’è. L’uno e l’altro vennero rinvenuti in località non lontane e dovevano far parte di un patrimonio architettonico ben più antico e andato distrutto (basiliche paleocristiane o ville patrizie dell’era romana). La presenza di queste epigrafi criptiche non segnala che nei siti di provenienza si sia edificato nel rispetto delle regole del Sator (diversamente, quegli edifici sarebbero ancora in piedi). Più verosimile sembra che quelle lapidi avessero funzione di scongiuro, ovvero che – al pari di maschere apotropaiche – fossero in bella mostra allo scopo di attirare le influenze benigne e tenere lontane quelle cattive. Un forma di raffinata superstizione del tutto estranea alla ‘scienza’ della costruzione magica. Resta da vedere, oltre Castel del Monte, quali altre costruzioni storiche in Puglia, rispettano i dettami del Sator. Non ci risulta siano stati eseguite indagini ad hoc relativamente alle facciate di San Nicola o di Santa Croce a Lecce. Riteniamo di poter escludere che le chiese di moderna fattura possano nascondere singolari corrispondenze geometriche, a cominciare dal non-tempio disegnato dall’incorreggibile Piano ed eretto a San Giovanni Rotondo.

Italo Interesse

 


Pubblicato il 6 Maggio 2014

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