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Sbloccato il cantiere Erp di Mungivacca, per ora sulla

Non c’è fine al fiume di alloggi e case sia in centro e sia nelle periferie della Città di Bari, con particolare preferenza per Carrassi, Murat, Japigia e Mugivacca. E infatti non dovrebbero tardare a sbloccarsi, facendo i debiti scongiuri, i lavori nei due maxifabbricati abbandonati ai margini di Carrassi/San Pasquale, precisamente all’interno dell’ex frazione a Mungivacca/Bari. La giunta comunale, difatti, ha approvato la riconversione in alloggi popolari ed anche se ci vorrà un po’ di tempo, da tenere sott’occhio il prossimo passo e cioè l’appalto delle opere. I più ottimisti sperano di poterli consegnare entro il prossimo anno, ma non manca chi vede oltre. Il via libera della giunta comunale di Bari, ad ogni modo, apre la strada  alla riconversione di quello che doveva essere uno studentato di edilizia popolare ed economica nel quartiere mungivacca di bari in un centinaio di alloggi popolari da assegnare a giovani coppie e anziani in housing sociale. Parliamo di appartamenti per un massimo di tre persone ad abitazione, anche se dall’esterno la prospettiva apre lo sgurado a case ben più grandi ed ospitali. L’enorme edificazione, di proprieta’ dell’Arca/Puglia, meglio nota in passato come Istituto Autonomo Case Popolari con sede a Bari in via Francesco Crispi, sorge a ridosso della tangenziale. E precisamente all’altezza dello svincolo di via Amendola sulla strada statale n. 100 verso Taranto. Una edificazione oggetto per anni di abbandono e traversie giudiziarie. Con la variazione di destinazione d’uso, l’iter e’ stato sbloccato e si potranno appaltare i lavori che saranno assegnati con bando e successiva formazione di graduatoria pubblica, indispensabili in una citta’ con un fabbisogno di mille case, secondo alcune stime che, però, potrebbero facilmente smentite dalla pioggia di case e cantieri in funzione un po’ dappertutto, nella Città di Bari. Ma si parla sempre -come detto – di una richiesta sul mercato al momento all’apparenza in gran movimento, in realtà parecchio stagnante, d’un migliaio di case, al netto di circa quattrocento immobili che la ripartizione patrimonio del comune del capoluogo pugliese e’ riuscita ad assegnare in soli tre anni. La palla ora passa all’ex Iacp per dare spazio ad una vera e propria boccata di ossigeno con quei cento alloggi che si aggiungeranno ai centoventi che il comune e’ pronto a realizzare nei rioni santa rita, japigia e sant’anna previsti nel piano casa. Ma si sta lavorando al nuovo piano 2023, che prevede anche e a San Girolamo altri nuovi alloggi popolari, precisamente 106 case che però si ritrovano praticamente con un cantiere bloccato per problemi di liquidità dell’0impresa aggiudicatrice da quasi quattro anni. Ma torniamo all’ex studentato del quartiere Mungivacca, anch’esso ormai fermo da anni, riconvertito come precisato sopra al fine di realizzare un centinio di nuovi alloggi popolari per giovani coppie e nuclei familiari. Ad aprire la strada al nuovo progetto in tandem di Comune e Arca/Puglia un sopralluogo di qualche tempo fa nel cantiere dell’amministratore unico dell’Agenzia Regionale della Casa e dell’Abitare di via Crispi Pietro Augusto de Nicolo e dell’assessore al Patrimonio e all’Edilizia Residenziale Pubblica del Comune di Bari Vito Lacoppola. Non resta che incrociare le dita e sperare che questo cantiere di Mungivacca non faccia la fine di quello di San Girolamo, che nemmeno la nomina di un paio di commissari prefettizi negli anni passati è riuscito a schiodare da un fermo tecnico/amministrativo che pare eterno ed inviolabile…

Francesco De Martino

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